Sicurezza
Elba, tornano le catene da neve obbligatorie in sette tratti
La Provincia conferma le disposizioni anche per quest’anno dal 15 novembre Arterie interessate l’anello occidentale, la Civilina, il Volterraio, Colle Palombaia
PORTOFERRAIO. Anche quest’inverno per circolare su gran parte delle strade elbane bisognerà equipaggiarsi come se si stesse andando a sciare all’Abetone. Ma sci, tuta e scarponi possono essere, in questo caso, lasciati a casa. La Provincia di Livorno, per il secondo anno consecutivo, ha rinnovato l’obbligo di tenere a bordo pneumatici da neve o catene su sette arterie provinciali. Tutto scatterà a partire dal 15 novembre e si andrà avanti fino al 31 marzo 2014. Un periodo addirittura più lungo di quello deciso un anno fa, quando l’ordinanza scattò a fine novembre. Interessate al provvedimento non solo le strade montane, ma anche quelle vicino al mare.
Come l’Anello occidentale, che collega le località balneari forse più conosciute per i turisti, come Cavoli, Fetovaia, Pomonte e Sant’Andrea. Posti in cui la neve, anche nei mesi più freddi di gennaio e febbraio, si vede solo in televisione. Ma la legge è legge e anche i regolamenti che hanno in questo caso valenza su tutto il territorio nazionale.
E trasgredire non conviene. Chi non ne è provvisto, infatti, rischia una multa salata che va da ottanta fino a a 318 euro.
Lo prevede il Codice della strada. Anche con sole cocente o asfalto perfetto, tutte le persone che si sposteranno in auto dovranno avere a bordo gli strumenti di sicurezza anti-ghiaccio. Non proprio economici e questo è proprio il caso di sottolinearlo.
Le catene costano in media quaranta euro, mentre il prezzo delle gomme da neve oscilla da duecento a mille euro. Un anno fa i supermercati e i negozi di pneumatici elbani non si sono fatti trovare impreparati e, anche quest’anno, sicuramente fioccheranno offerte e modelli per tutte le auto. «Durante i periodi di precipitazioni nevose degli anni passati – si legge nell’ordinanza firmata dal dirigente del Servizio infrastrutture della Provincia di Livorno, l’ingegner Luca Della Santina – si sono riscontrati disagi per la circolazione stradale, anche con fenomeni di blocco del traffico, che hanno reso difficoltoso, se non impossibile, garantire l’espletamento dei servizi di emergenza, pubblica utilità e sgombero neve».Il 10 marzo 2010, in effetti, una nevicata record ha diviso l’Elba in due a causa del blocco della strada del Capannone, fra Portoferraio e Procchio, totalmente imbiancata dai fiocchi. Da Marciana e Marina di Campo, l’antica Cosmopoli si poteva raggiungere solo via mare o con un elicottero.
Molti automobilisti quel giorno sono rimasti bloccati in attesa dell’unico mezzo spazzaneve in grado di liberare la carreggiata. Ma è stato un episodio più unico che raro.
Oltre alla strada che collega il capoluogo alla piccola frazione balneare, catene e gomme da neve diventano obbligatorie anche sull’Anello occidentale (dal 21° al 39° chilometro), sulla Colle Palombaia - La Pila, sulla Valdana - Lacona - La Serra (la provinciale del monumento, dal km 6,4 al 12,2), su Volterraio, Civillina e provinciale del monte Perone. In totale i percorsi elbani dove le catene sono obbligatorie sono sette.
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