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La prima volta degli operai arrampicati sul silos

PIOMBINO. Il due aprile di 60 anni fa cominciava l'occupazione della Magona. La storia di quel periodo, le lotte, la serrata, i licenziamenti, è raccolta nel libro di Michele Marrini «La fabbrica...

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PIOMBINO. Il due aprile di 60 anni fa cominciava l'occupazione della Magona. La storia di quel periodo, le lotte, la serrata, i licenziamenti, è raccolta nel libro di Michele Marrini «La fabbrica non chiuderà!Piombino 1953». Un titolo-auspicio tornato di grande attualità in questo periodo per l’intero polo siderurgico. Il libro sarà presentato venerdì a palazzo Appiani (ore 17,30). Oltre all’autore, saranno presenti Renzo Fabiani, (Cgil),l’assessore Marco Chiarei e il giornalista Antonio Taddei.

Il materiale raccolto nel volume edito dalla Bancarella, curato da Tiziano Arrigoni, la vivacità del ricordo, l'attualità di alcuni passaggi, fanno apprezzare un racconto che va oltre la cronaca di uno tra i periodi più difficili per la città. Le pagine scorrono come in un romanzo in cui la fantasia non ha alcun posto. Originario di Scarlino, Marrini partecipò alla Resistenza ed entrò in fabbrica giovanissimo. Poco più che ventenne, era già impegnato nella Cgil e nel Pci. Poi, l'inserimento dello stabilimento nel mercato mondiale, l'incapacità della classe industriale di far fronte all'apertura delle frontiere dovuta al piano Schuman, accelerarono la crisi e le prime ondate di licenziamenti. E intanto nel Paese cresceva la tensione politica in vista delle elezioni del giugno 1953, quelle della legge truffa. In questo clima, Michele e alcuni suoi compagni decisero di arrampicarsi sulla torre-tino per scrivere «La fabbrica non chiuderà». Un gesto simbolico, come ne abbiamo visti anche nei nostri giorni. Il 3 aprile la serrata, l'occupazione. E poi le botte della polizia. Restò il trauma e il danno enorme per Piombino. Infine, la ripresa a ranghi ridotti con la lettera di sottomissione che gli operai furono chiamati a firmare. Marrini no. Scelse il precariato. E la libertà. (v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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