Finanza
Interpellanze e discussioni animate al Senato
La Lega dei comuni democratici pubblicò un manifesto e gli attribuì la medaglia d’oro
PIOMBINO. Quanto accadde al sindaco Villani dopo i fatti del 29 gennaio del 1951 non mancò di suscitare solidarietà e indignazione. La Lega nazionale dei Comuni democratici pubblicò infatti un manifesto intitolato «Un sindaco patriota si leva contro la guerra dello straniero» e attribuì a Villani una medaglia d’oro per «benemerenze acquisite nella civica amministrazione restituita alla libertà 1946-1951».
La faccenda approdò in Senato, dove il 23 maggio, divenne materia delle interpellanze di Umberto Terracini (Pci) e di Italo Sinforiani (Gruppo democratico di sinistra), anche se poi a svolgerla fattualmente fu Giacomo Picchiotti (Psi), che parlò di «atto sopraffattore, di palese ingiustizia».
La discussione che ne seguì fu pacifica ma animata, specie nel momento in cui il sottosegretario per l’Interno, Teodoro Bubbio (Dc), ricordò come già nei confronti di Villani «poté nascere qualche dubbio sul suo comportamento allorché si ebbero le agitazioni a seguito dell’attentato all’onorevole Togliatti», nonché altri episodi ritenuti «faziosi».
Sinforiani intervenne ricordando «l’offensiva promossa contro le amministrazioni social-comuniste, nella quale si è verificata un’ecatombe di sindaci», smentendo collateralmente le accuse di faziosità nei confronti di Villani, specie nel contesto dell’attentato a Togliatti. (m.m.a.)
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