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Corte dei Conti, il Comune ricorre

Corte dei Conti, il Comune ricorre

Simoni: «Non abbiamo pignoramenti in atto e non ci sono file di creditori»

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PORTO AZZURRO. n ricorso alle sezioni riunite della Corte dei Conti. Un ricorso per capire le motivazioni rimaste inascoltate. E’ il percorso che intende seguire l’amministrazione comunale Porto Azzurro dopo l’ultimo altolà della Corte dei Conti sul piano di riequilibrio del Comune. Luca Simoni, sindaco di Porto Azzurro è chiaro: «Cercheremo di muoverci con il ricorso alle sezioni riunite. E’ un momento molto difficile e non riusciamo a capire bene le motivazioni per le quali ci troviamo in questa situazione. Non abbiamo pignoramenti in atto, non ci sono file di creditori dietro il portone. Abbiamo un solo creditore Esa con cui stiamo transando da qualche tempo grazie ad un Consiglio di amministrazione preparato a discutere determinate situazioni». Parole chiare, quelle del primo cittadino di Porto Azzurro espresse durante il consiglio comunale. La via d’uscita. Rimarca Simoni: «Cerchiamo di raggiungere un accordo che sia soddisfacente per entrambe le parti. Mi sento di dire che la situazione di Porto Azzurro non è più grave di tanti altri Comuni. Non capisco tanto accanimento anche se il lavoro tecnico della Corte dei Conti dobbiamo rispettarlo». L’iter è lungo. La legge prevede 30 giorni per il ricorso, 30 giorni per la decisione della Corte dei Conti, eventuali 20 giorni per incarico al prefetto per la dichiarazione di dissesto da parte del consiglio comunale e nomina del commissario per il risanamento finanziario insieme all’amministrazione. Tempi lunghi, insomma.

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