Attenzione
Punteruolo rosso, scattano le contromisure
Seminario formativo per tecnici, vivaisti e manutentori contro l’insetto killer delle palme
PORTOFERRAIO. Un seminario formativo e informativo su “Il punteruolo rosso della palma, strategie e tecniche di contenimento”. Un seminario a cura della Regione Toscana ed il Corpo Forestale dello Stato previsto per giovedì, alle 10, presso la Gran Guardia della Porta a Mare di Portoferraio. Una iniziativa che prende forma anche grazie alla collaborazione con il Comune di Portoferraio.
Il seminario è rivolto ai tecnici delle amministrazioni comunali dell’isola d’Elba, ai vivaisti e ai gestori e manutentori del verde, di parchi e giardini, ma è anche aperto a tutti coloro che sono interessati al tema per tutti i suoi risvolti negativi che potrebbe avere sull’ambiente elbano.
L’obiettivo è formare ed informare gli addetti del settore per poter riconoscere precocemente, quindi combattere meglio questo insetto, un coleottero, che distrugge le palme.
Il coleottero è stato importato sull’isola solo di recente, probabilmente per trasferimento di piante infette, poiché il coleottero ha una elevata capacità produttiva, è evidente che si debbano avviare da subito interventi finalizzati alla profilassi se possibile, all’abbattimento e smaltimento controllato delle piante malate, per evitare contagi che possono condurre alla distruzione di un patrimonio sicuramente importante sia dal punto di vista naturalistico che da quello paesaggistico.
Mauro Parigi è un dirigente del Comune di Portoferraio. Dice: «E’ del tutto evidente che in situazioni di questo tipo occorre la consapevolezza del problema, ma anche una sostanziale capacità d’intervento che non può che essere affidata ad una rete di collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Anzi in questo caso è fondamentale il ruolo delle imprese di manutenzione e gestione del verde perché sono queste che sono quotidianamente a contatto, in parchi e giardini, con le piante».
Per questo in prima istanza il seminario è rivolto a questi soggetti, anche se è del tutto evidente che anche i tecnici comunali, per quanto nell’ambito delle loro capacità operative spesso limitate da lacci e lacciuoli in termini di spesa, debbono essere coinvolti per poter contribuire anch’essi all’eventuale individuazione di soggetti malati e all’adozione della profilassi ottimale a tutela degli altri soggetti della comunità arboricola.
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