La manifestazione
Corex: Rossi e Anselmi volano a Bruxelles
Vertice col pool di Tajani per verificare la disponibilità dei fondi per l’innovazione Fissato l’incontro al ministero. Il sindaco: ribadiremo il no allo stop all’altoforno
PIOMBINO. Il tempo scorre, e così la politica, il sindacato e i piombinesi, in questo mese giocano una dietro l’altra le proprie carte per evitare la chiusura dell’altoforno Lucchini.
S’inizia domani con Fim, Fiom e Uilm che incontrano al quartiere Salivoli (ore 15) partiti e associazioni per discutere delle prossime iniziative che culmineranno nello sciopero del 13: un incontro importante perché racconta come il lento e faticoso lavoro per avvicinare davvero la città al sindacato e quindi ai lavoratori si vada compiendo.
Il simbolo più fresco di questo nuovo rapporto resta il gruppo “Piombino come una squadra”, che ha rimandato per problemi organizzativi a sabato prossimo le riprese di un video con gli sportivi sul tema della città e della solidarietà ai lavoratori Lucchini, continuando a impegnarsi, come punto di riferimento per le associazioni e nel rapporto con gli studenti del Collettivo.
Poi martedì i segretari dei metalmeccanici saranno a Livorno dal prefetto Giovanna Costantino, per fare il punto della situazione.
Giovedì mattina inoltre è in programma la missione alla commissione europea, per l’incontro con i membri del pool che fa capo ad Antonio Tajani, commissario europeo all’industria, a cui il presidente della Regione Enrico Rossi ha invitato il sindaco Gianni Anselmi. A Bruxelles si inizierà a entrare nei dettagli della questione Corex, ossia a valutare in modo concreto la possibilità di usufruire, per la realizzazione dell’impianto che nei piani dovrà sostituire l’altoforno, dei fondi europei destinati all’innovazione. Elemento indispensabile per facilitare l’arrivo di un imoprenditore interessato alla partnership con Siemens.
Nel pomeriggio poi sarà al Parlamento europeo anche il commissario della Port Authority, Luciano Guerrieri, per discutere in questo caso dei temi legati al polo di rottamazione, un’altra delle questioni che vanno di pari passo con la riconversione della Lucchini e in particolare con la realizzazione del forno elettrico.
Intanto ieri è arrivata la convocazione al ministero dello Sviluppo economico che ha fissato per il 14 l’incontro con sindacati e istituzioni, richiesto con urgenza dalla Regione dopo il vertice di lunedì scorso col presidente Rossi. La data è stata comunicata ieri dal sottosegretario Claudio De Vincenti all’assessore regionale Gianfranco Simoncini.
«Al governo la Toscana presenterà una serie di richieste – dice una nota della Regione – definite nel corso del vertice di Firenze. Fra queste la più urgente è quella dell’allungamento dei tempi di chiusura dell’altoforno, per consentire la messa a punto della tecnologia Corex, essenziale per il mantenimento delle produzioni siderurgiche a Piombino».
«Certo, su questo punto la nostra posizione resta inalterata – spiega il sindaco Gianni Anselmi – Serve chiarezza da parte del governo sulla parte che riguarda il suo impegno diretto alla riconversione ecologica, tenendo fermo il punto che per dare prospettiva al progetto complessivo, l’altoforno deve continuare a restare in marcia».
«Speriamo che i giorni di pausa dall’ultimo incontro – gli fa eco il segretario della Fiom Luciano Gabrielli – siano stati utili al governo per capire fino in fondo la nostra posizione. E cioè che la data di gennaio per lo stop all’altoforno va cancellata».
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