Finanza
Assemblea territoriale Ripescato Chioini
...
SAN VINCENZO. Il civatiano Enzo Chioini è stato ripescato come sostenitore di Capuano. Fino a poco tempo fa responsabile della comunicazione nel direttivo locale del Pd guidato da Pellegrini, direttore di Aamps e portavoce del sindaco livornese Cosimi, Chioni ha fatto parlare di sé negli ultimi tempi. E’ stato la voce fuori dal coro all’interno del Pd locale, una vera spina nel fianco per il cosiddetto “zoccolo duro” del partito prima, e perfino per il “nuovo corso” dopo. Tiratosi fuori da ogni lista per il direttivo del nuovo Pd, sbattendo la porta nei confronti di chi, secondo lui, non vuole trasparenza e discussione, Chioini è definito da tutti in due modi, il primo significativo delle sue posizioni e il secondo fra il comico e il dispregiativo: “l’ambientalista del Pd” e “il talebano” (per le sue posizioni radicali e nette).
Ora come dicevamo Chioini è stato ripescato dal riconteggio delle schede, nell’assemblea territoriale del Pd, come sostenitore di Capuano. Lui dice di non voler abbandonare la tessera del partito e di voler continuare a dire la sua.
Chioini era presente, mercoledì scorso, alla presentazione della nuova lista civica trasversale “Assemblea sanvincenzina”, formata da persone di differenti orientamenti politici, mai impegnatesi prima d’ora in politica.
«Quando donne e uomini, per di più giovani – ha scritto Chioini sul gruppo facebook “San Vincenzo, democrazia e libera opinione” - come quelli che affollavano la sala della Cittadella, decidono di non delegare più ad altri la politica ma di praticarla in prima persona, la democrazia si arricchisce e ne trae linfa vitale. Sono sempre più convinto che il cambiamento è indispensabile e che chi ne è consapevole non possa lasciare ad altri questa missione. Ieri sera ho visto e ascoltato la politica riconquistare la piazza. Nel merito delle cose dette gli spunti sono tanti e ci sarà modo di parlarne, insieme se si vorrà. Permettetemi di dire che questo spirito era presente, così come tante critiche e proposte simili, anche tra le tante persone che hanno animato il percorso partecipativo del Pd, pur con un’età media più alta, ma credo che questi due mondi possano e debbano parlarsi. Purtroppo il congresso del Pd di San Vincenzo e chi lo guiderà sembra non volerne far tesoro, aldilà delle parole di circostanza. Insomma – si legge in conclusione - mi sembra che San Vincenzo possa continuare a essere un laboratorio politico originale, utile alla democrazia e alla partecipazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google