Il Tirreno

«Ora il partito deve considerarci»

I Dem rivendicano un ruolo: siamo al 6 per cento, il vero cambiamento siamo noi

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Come Area Dem Val di Cornia abbiamo affrontato questa competizione senza ambizioni di vittoria, ma per dare un contributo alla discussione e al dibattito, affermare il nostro punto di vista, le nostre idee, le nostre visioni».

L’Area Dem con Alessandro Barbieri candidato alle primarie ha ottenuto 83 voti, risultato «ottenuto alla luce del sole – dice una nota dell’Area Dem – senza cavalcare nella fase congressuale nessun tipo di polemica né rispondere ai tanti richiami delle sirene che ci proponevano alleanze in corsa». Un risultato quindi che rappresenta «la scelta di iscritti che hanno sostenuto il cambiamento rappresentato e proposto da un volto nuovo. Il risultato ottenuto da Alessandro Barbieri è puro, per sostenere la sua candidatura – dicono polemicamente i Dem – non si è smosso il governatore della Regione, non si sono impegnati il deputato e il consigliere regionale, né tantomeno l’apparato organizzativo del partito. Non si è mobilitata la giunta, non si sono avute alleanze bizzarre, Lettiani, Civatiani, parte di Cuperliani insieme a sostenere un candidato. Non sono stati stampati volantini con le preferenze o organizzati gazebo, non si è sfruttata di riflesso l’eco nazionale di un leader o gli endorsement dei vari sindaci della Val di Cornia per ottenere consensi. Anche per questo, siamo soddisfatti».

Anzi, «orgogliosi – si dicono i Dem – per aver iniziato a raccogliere i frutti seminati a distanza di poco più di un anno dalla nascita. Abbiamo segnato un punto tra gli iscritti, divenendo di fatto rappresentativi in tutti i consessi, cosa che non era affatto scontata neanche tra gli addetti ai lavori. In un anno rappresentiamo poco meno del 6% del partito nella federazione, segno che a differenza di altri rappresentiamo veramente e non a parole il cambiamento che questo comprensorio chiede a gran voce. Quel cambiamento che prima di tutto deve essere culturale, che metta al centro l’uomo non l’etichetta di riferimento, che finalmente si scelga le persone destinate a ricoprire ruoli di partito in base alle competenze e alla professionalità. Per queste motivazioni e per sostenere queste convinzioni rivendichiamo un ruolo».

«I risultati del congresso hanno fatto emergere delle criticità – proseguono i Dem – c’è un partito degli iscritti e uno delle amministrazioni e di questo aspetto dobbiamo prenderne atto. Forse sarebbe stato più facile per i nuovi segretari governare il partito locale con una maggioranza più qualificata, nonostante ciò noi saremo lealmente al fianco del segretario di federazione come a quello comunale, senza preconcetti vaglieremo le proposte e di conseguenza agiremo, su un punto non faremo alcuno sconto, il partito deve dare quei segnali di cambiamento che chiediamo. Da queste – concludono – invitiamo Fabiani e Rosalba a ripartire per rinnovare il partito, formare una squadra che sia rappresentativa di tutte le sensibilità, e per questo ci mettiamo a disposizione pronti però a dire la nostra su qualunque argomento nel rispetto di coloro che ci hanno sostenuto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa