Toscana
Scatta la guerra biologica contro il killer dei castagni
Ad aprile tre lanci dell’insetto antagonista a difesa degli alberi infestati La decisione è stata presa in conferenza dei servizi, sarà il Parco a dover agire
MARCIANA. Guerra biologica al killer del castagno. Scatterà dal prossimo aprile con tre lanci dell’ insetto antagonista, anche lui come il primo proveniente dall’Asia. Si chiama “torymus sinensis”, imenottero parassitoide specifico del castagno. E sarà liberato dagli elicotteri sulle colline marcianesi. E’ cominciata così la lotta che dovrà contrastare il proliferarsi della larva dell’altro cinipide galligeno.
Ciò è stato annunciato nel corso della conferenza dibattito che si è tenuta recentemente nella collegiata di San Sebastiano a Marciana dal titolo “Le problematiche dei castagneti marcianesi affetti dal cinipide”. Sono intervenuti esponenti della Regione, Provincia, Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Corpo Forestale dello Stato, Università degli Studi di Firenze, Associazione Nazionale Città del Castagno e Associazione Tutela degli Ecositemi e della salute umana. In definitiva, si sceglie la stessa strada che è già stata praticata sui monti dell’Amiata dove da anni si combatte questo parassita.
All’Elba l’epicentro dell’infestazione del cinipide è tra i castagneti di Marciana e Poggio, i due centri elbani che fino alla prima metà del secolo scorso basavano la propria economia sulla raccolta e trasformazione delle castagne. Da qui l’insetto si è diffuso sull’Elba occidentale. Particolarmente colpita la vallata di Patresi, ma anche i castagni di Campo e di Marciana Marina. I risultati di questa infestazione si vedono già in questa stagione, con la produzione di castagne praticamente azzerata ma, come ha spiegato la direttrice del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, Franca Zanichelli, il picco dell’espansione dell’insetto infestante sarà probabilmente tra due anni. Quindi, dopo l’abbandono dei castagneti da parte dell’uomo che non ha più mantenuto il bosco e della malattia detta l’inchiostro del castagno ecco la volta di questo insetto invasivo di origine asiatica che nel giro di poco tempo ha “conquistato” i castagni dell’Elba. «L’unica soluzione vera per affrontare l’invasione del parassita – ha detto Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana - è quella di contrastarla con un antagonista. La conferenza dei servizi che abbiamo organizzato è servita proprio a permettere al Parco Nazionale di autorizzare la diffusione sul suo territorio di un organismo non autoctono per intraprendere questa lotta biologica che si annuncia di lunghissima durata, anche perché altre soluzioni di tipo “chimico”, oltre ad essersi dimostrate del tutto inefficaci, sarebbero impraticabili in un’area protetta». L’unico problema è rappresentato dall’atteggiamento pigro dell’antagonista la cui azione si noterà tra i sei e i diciotto anni.
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