Il Tirreno

Niente mammografia prima del marzo del 2015

Niente mammografia prima del marzo del 2015

Esorbitante tempo d’attesa per un esame prenotato al di fuori dello screening Domattina in programma un’assemblea con possibili disagi per l’utenza

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PIOMBINO. Mai una mammografia fu così lontana. Niente da fare fino al 26 marzo 2015. Tra sedici mesi.

L’esame è stato prenotato da un’anziana il 24 ottobre scorso insieme ad un’ecografia al seno. Per la quale, potrà presentarsi a Villamarina un po’ prima: il 19 settembre dell’anno prossimo. Perchè tra la formula alchemica utilizzata dall’Asl sui tempi medi d’attesa e il dato reale in cui si imbattono i cittadini, la situazione può essere anche peggiore. Nel settembre scorso il dato segnalava 353 giorni di tempo.

Gli esami per la prevenzione del tumore al seno (extra screening) continuano ad essere l’elemento più eclatante nella non pur rosea situazione generale delle attese.

Un altro esempio lo fa Enrico Nannini, sulla scorta dell’esperienza maturata di recente con un familiare. Che, nonostante uno stato acuto per il quale la scorciatoia della procedura h72 non è scattata (esame in 3 giorni, se il medico curante evidenzia la criticità) avrebbe dovuto sottoporsi ad un’ecografia all’addome il 23 maggio prossimo. Per Nannini, «avere un sistema che ha un’azienda (pubblica) con i suoi dirigenti che lavorano anche per la concorrenza (privata) è un sistema colabrodo. Un sistema che raggiunge una vetta prevedendo i rimborsi che l'azienda (pubblica) deve dare agli utenti perché non è capace di dare tempi decenti mentre i suoi dirigenti operano per la concorrenza (privati) che invece li dà».

Per accertarsi della possibilità del rimborso, percorso ad ostacoli tra Tribunale dei diritti del malato, il Centro unico prenotazioni e Ufta ( in via Trento e Trieste) per scoprire che il rimborso vale solo per il primo accesso. Cioè solo se il paziente deve effettuare per la prima volta una diagnostica per quel dato sintomo. Ed è il medico di famiglia a doverlo dichiarare nella richiesta.

Intanto, disagi in vista per l’assemblea sindacale fissata per domani. La direzione dell’Asl avverte che, a seguito della convocazione, alcuni servizi di sportello della Zona Val di Cornia potrebbero essere non completamente garantiti nella fascia oraria compresa dalle ore 11 alle 14. «Il consiglio rivolto all'utenza che non abbia stretta necessità, è di presentarsi in altri orari», si afferma in un comunicato.

I disagi potrebbero riguardare anche chi è in lista per gli interventi chirurgici già programmati. La scorsa settimana, in occasione di un’altra assemblea, sono slittate almeno cinque operazioni. Senza preavviso. Mentre, invece, i sindacati il preavviso lo avevano dato, come stavolta, puntualmente. (v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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