Sicurezza
Alla Camera con la t-shirt “Piombino non deve chiudere”
L’ha indossata l’onorevole Marisa Nichi di Sel, intervenendo per sensibilizzare il governo sulla vicenda Lucchini
PIOMBINO. La t-shirt bianca con la scritta “Piombino non deve chiudere” è entrata nell’aula della Camera (VIDEO). L’ha indossata l’onorevole Marisa Nichi di Sel, intervenendo per sensibilizzare il governo sulla vicenda Lucchini. «Non vediamo – ha sostenuto Nicchi – una regia politica forte, determinata per affrontare la gravità della situazione della acciaierie di Piombino».
INVIATECI RICORDI E IMMAGINI DELLA LUCCHINI
«Il governo – ha aggiunto – deve investire risorse, come fanno in Europa ed oltreoceano per difendere le loro industrie. Avvertiamo troppa passività, quasi un senso di ineluttabilità al blocco dell’attività produttiva, da cui deriverebbe il ricorso alla cassa integrazione con l’immediata perdita di salario e furto del futuro».
La maglietta con cui si è presentata in aula l’onorevole Nicchi non è piaciuta al vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, che l’ha invitata ad indossare la giacca. Lei, dopo un attimo di esitazione, lo ha fatto allo scopo di poter proseguire il suo discorso. «Se avvenisse la chiusura dell’altoforno del secondo polo siderurgico del Paese – ha proseguito – lo stato della nostra industria sarebbe più incerto e complicato. La produzione di acciai è infatti la base per una politica industriale da troppo tempo trascurata e lasciata al mercato. Ad oggi non ci sono rassicurazioni sulle vie di una buona riconversione della Lucchini».
«La Toscana, la Val di Cornia e Piombino sono sull’orlo di un ulteriore impoverimento che ricadrà sulle famiglie, sulle imprese e sull’indotto».
Quindi Nicchi ha concluso invitando il Pd «a onorare la propria responsabilità senza il gioco dello scarica barile. È un enorme spreco economico mandare a casa migliaia di persone invece che investire in innovazione tecnologica, ambientale e infrastrutturale».
Intanto Fim, Fiom e Uilm hanno invitato le forze politiche, le associazioni di categoria, il collettivo studentesco “Tre passi avanti”, i sindaci del comprensorio e chiunque altro voglia intervenire. Ad un incontro per lunedì alle 15 al quartiere Salivoli. L’intento è quello di fare il punto sulla vertenza Lucchini iniziare a preparare l’iniziativa del 13 novembre.
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