La protesta
Ricky, solo 12 anni ma già un campione con la tavola da Sup
Il ragazzino ha scoperto la disciplina (e il talento) per caso Allenato da Paolo Marconi, terzo ai Campionati juniores
SAN VINCENZO. Ha solo 12 anni ed è di San Vincenzo.
Ha ballato hip hop, ha giocato a basket a San Vincenzo e a Venturina, ed ha fatto molto altro.
È veloce, Ricky, ha un fisico quasi da adulto, muscoloso e asciutto.
Non si ferma mai, corre sempre, salta. Ha la testa un po’ fra le nuvole, sembra che sogni sempre.
Un giorno, qualcuno lo invita a cavalcare le onde su una tavola da Sup, e il talento di Riccardo Rossi sboccia ed esce subito.
È proprio vero: uno potrebbe essere un genio in qualsiasi disciplina, ma se non viene messo a contatto con il mezzo, il talento non uscirà mai. Che ne sarebbe stato di Maradona, Messi o Pelè, se qualcuno non li avesse invitati a giocare con un pallone di stracci?
Non si sa se Ricky (questo è il soprannome, da sempre, di Riccardo Rossi) sia un genio del Sup. Ma di talento ne ha, eccome se ne ha.
E gli addetti ai lavori se ne sono accorti da subito. Dopo pochi mesi di pratica, Ricky è giunto terzo, ai Campionati Italiani juniores di Anzio di Sup Race, con rivali di vari anni più grandi.
È allenato da Paolo Marconi, fra i migliori esponenti italiani di questa disciplina, giunto terzo ai campionati nazionali assoluti di Anzio.
In Val di Cornia, ci siamo abituati da poco a vedere gente praticare il Sup. L’estate 2013 è stato il momento del boom di questa disciplina, con la prima scuola di Sup creata a San Vincenzo e con il grande movimento presente a Baratti e Costa Est. Ma che cos’è il Sup? La sigla significa “Stand Up Paddle”, ed ha origini polinesiane antichissime. La sua popolarità come disciplina sportiva risale però ai primi anni 2000 e, dalle nostre parti, a questi ultimissimi anni. La tavola del Sup è più grande di quella del surf, e gli atleti si servono di un lungo remo. Il Sup può essere praticato da chiunque e a qualsiasi età, in qualsiasi specchio d’acqua: mare, lago o canale navigabile. Sia Ricky che il suo allenatore Paolo Marconi fanno parte del “Jimmy Lewis team”, che si sta movendo anche sul nostro litorale con insegnanti certificati ed è in vetta alle classifiche nazionali ed europee sia nella categoria race che in quella wave (Jimmy Lewis è il più grande shaper di tavole da surf, kitesurf, windsurf e Sup di tutti i tempi). Ricky sembra non rendersi conto della sua bravura, del suo talento. È un bambino, intelligente e timido, che vuole giocare, saltare sulle onde. Gli basta questo. Ma c’è chi assicura che Ricky sogni di cavalcare le nuvole, perché anche esse – così gli dicono - son fatte d’acqua. E l’acqua non solo è l’elemento primordiale, ma è l’elemento in cui il 12enne sanvincenzino si muove con la più completa familiarità.
E forse, qualcosa, suo nonno (che di mare se ne intende) gli ha insegnato e gli ha trasferito. Per il giovane Ricky il Tirreno è sempre e solo un mare. Da oggi, forse, dopo aver raccontato qui la sua storia per lui sarà anche un giornale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
