Il dolore
«Ma questa è un’alba per il partito»
Capuano annuncia battaglia, Peria avverte: ora ci attendiamo chiari segnali di cambiamento
PIOMBINO. «Fabiani ha vinto, certo, ma in fondo ha evitato il ballottaggio per una sessantina di tessere». Claudio Capuano inizia così la disamina del voto alle primarie per il segretario diFederazione, che pure non gli ha regalato un grande risultato.
«No, è vero - conferma – i miei numeri non sono alti, ma ci sono delle ragioni. Intanto ho affrontato la competizione solo con l’aiuto di qualche amico e fuori da Piombino ho fatto poche iniziative, vincendo solo in maniera netta a Riotorto. Ma poi credo abbia influito la convinzione di molti iscritti che la battaglia tra me e Fabiani alla fine avrebbe rafforzato Peria».
Per il capogruppo consiliare comunque «questa è un’alba per il partito, perché d’ora in avanti saremo in tutti gli organismi. Lo specchio si è rotto». Capuano ammette anche che «lo scollamento tra partito e giunta è diventato evidente. Del resto credo che l’amministrazione abbia coperto molti vuoti della politica del partito. Penso ad esempio al tema della sovracomunalità e delle fusioni, dove si è pagato un metodo sbagliato, quello di partire dalle conclusioni invece che dagli obiettivi».
La convinzione di Roberto Peria è che «queste elezioni hanno evidenziato una forte domanda di cambiamento che proviene da almeno il 40 per cento del partito».
Parte così l’analisi del sindaco di Portoferraio, sul voto all’interno del Partito democratico che domenica ha confermato Valerio Fabiani alla guida della federazione Val di Cornia-Elba.
Conferma che, da un’analisi delle percentuali, secondo il candidato dei renziani proviene soprattutto dalla città di Piombino. «Abbiamo vinto all’Elba e a San Vincenzo – spiega Peria – su 19 circoli in 7 ho vinto. Capuano ci ha battuto in un solo circolo e nel resto ha prevalso Fabiani. Questo vuol dire che, a parte Piombino, a favore del segretario uscente, il resto ha espresso una forte volontà di rinnovamento che tocca in maniera importante alcune aree. Ad esempio a Campiglia, Venturina e Suvereto abbiamo raggiunto percentuali che si attestano tra il 30 e il 40 per cento».
Peria annuncia che sarà compattamente e lealmente al fianco di Fabiani per far crescere il Partito democratico «ma aspettiamo segnali politici chiari che rispondano alla domanda di cambiamento – sottolinea – che credo crescerà ancora di più con le primarie dell’8 dicembre».
Un segnale positivo sulla via del cambiamento pare essere anche quello dell’elezione a coordinatore elbano del giovane Lorenzo Lambardi, non renziano ma comunque tra le nuove leve del partito.
«Avevamo lavorato per avere nuovi volti – ribadisce Peria - anche se non mi ha sostenuto io ho firmato per la sua candidatura. Credo che anche la sua elezione sia un segnale di questa voglia di rinnovamento, come anche i nuovi segretari di circolo. A parte Capoliveri e Campo infatti abbiamo vinto noi. E’ il segnale di un partito che vuole vedere scenari nuovi. Ora toccherà al segretario fare iniziative in proposito».
Il lavoro di Peria all’interno del partito non cambierà anche se il suo impegno sarà per l’ascesa di Matteo Renzi alla guida del Pd. «Sono membro di diritto della direzione del partito in quanto sindaco – specifica – e sono a disposizione del gruppo con cui ho condiviso questa esperienza straordinaria che ho intenzione di continuare. Ora il mio impegno è per Matteo Renzi perché all’interno del Pd nasca questa nuova leadership»(cloz e an.dan.).
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