Il dolore
«Il governo trovi i soldi per il Corex»
Piena convergenza tra istituzioni e sindacati nel vertice in Regione: essenziale prolungare la vita dell’altoforno
PIOMBINO. Prolungamento della vita dell’altoforno Lucchini e impegni precisi del governo sul finanziamento di un impianto Corex. Ieri a Firenze il presidente della Regione Rossi, l’assessore regionale Simoncini, il sindaco Anselmi, il presidente della Provincia Kutufà e i sindacati si sono incontrati per stabilire una linea comune in vista di un incontro urgente al ministero dello Sviluppo economico, prima che il commissario straordinario Nardi dia il via libera al bando di gara per la vendita delle unità produttive di Piombino e Lecco.
L’incontro di mercoledì scorso tra delegazione dei sindacati con il presidente del Consiglio Letta e il Capo dello Stato Napolitano, presente il governatore Rossi, ha riaperto uno spiraglio per la ripresa del confronto con il ministero.
A partire dal presidente Rossi, che così ha chiarito in questo modo le polemiche di questi giorni, tutti gli intervenuti hanno concordato sulla necessità di ribadire al governo la richiesta di un ulteriore prolungamento delle vita dell’altoforno, «per dare tempo e fiato – si afferma in una nota della Regione – alla ricerca di una soluzione complessiva per il futuro del polo siderurgico». Soddisfatto della convergenza si dichiara il sindaco Gianni Anselmi.
Un futuro che nel vertice di Firenze è stato ancorato ad una forte integrazione tra Corex, forno elettrico e polo rottamazione navi. Su questi punti istituzioni e sindacati chiederanno un incontro urgente al presidente Letta e al sottosegretario De Vincenti.Il punto fondamentale è quello di individuare con precisione i finanziamenti europei e nazionali che potrebbero essere messi a disposizione per il progetto Corex - per il quale c’è tra l’altro l’interesse della Siemens a ricercare un partner siderurgico per concretizzare l’investimento - ed inserire questa opzione nel bando di gara che il commissario dovrà predisporre. Sciogliere il nodo prima del 15 novembre, data entro la quale il Nardi si era impegnato a bandire la gara, oppure rimandare fino a che non ci sono certezze sui finanziamenti.
«Per mantenere livelli adeguati di occupazione diretta e indiretta - si sostiene nella nota diffusa al termine dell’incontro di ieri - decisiva è la realizzazione del Corex, essenziale per mantenere le produzioni (soprattutto quelle di maggiore qualità come rotaie e vergella; ndr) e la siderurgia a Piombino. Per questo è necessario che il governo si impegni a garantire investimenti pubblici, circa un terzo del totale, a sostegno dell’impianto».
Dalla fabbrica intento arriva un nuovo allarme. L’azienda avrebbe infatti acquistato pellets di scarsa qualità dalla Severstal che, secondo alcuni sindacalisti, potrebbero danneggiare l’altoforno per l’alta presenza di solfo. ](g.p.)
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