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Terracotta e argilla tornano nelle cantine

Terracotta e argilla tornano nelle cantine

SUVERETO. Il vino dall’Anfora al Barricoccio, primo incontro sul tema “Ritorno all'argilla” proprio alla Tenuta Rubbia al colle. «Per combattere la banalizzazione del vino, come bevanda con un gusto...

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SUVERETO. Il vino dall’Anfora al Barricoccio, primo incontro sul tema “Ritorno all'argilla” proprio alla Tenuta Rubbia al colle. «Per combattere la banalizzazione del vino, come bevanda con un gusto standardizzato e stereotipato, occorre forse – ha affermato Attilio Scienza, università di Milano – tornare a sentori più antichi». Francesco Iacono, viti-enologo delle Tenute dell’Arcipelago Muratori, insieme alla famiglia Muratori ha fortemente voluto questo momento. Si è trattato del primo incontro/degustazione sul tema dell’argilla nel mondo del vino. L’obiettivo era quello di mettere a confronto i diversi modi di concepire l'uso della terracotta in cantina senza dimenticare il ruolo storico, la conoscenza di cosa sia stato e sia il mito dell'argilla.

Così per il professor Scienza l'argilla è madre (terra madre), così come l'anfora nella protoenologia è stata fertilità e vita.

Pier Bergonzi (Gazzetta dello Sport/Gazzagolosa) ha raccontato la sua percezione, da giornalista attento al mondo dei giovani, di come la terracotta possa parlare un linguaggio franco, schietto, né vecchio, né antico. Terracotta quindi ancora materia di contenuti che avvicinano i giovani e che fanno dialogare anche il mondo, a volte un po' fondamentalista, del bio.

Luciano Ferraro (Corriere della Sera) ha snocciolato numeri e statistiche a dimostrazione della sua tesi: l'argilla in cantina può unire, così come la storia insegna. E secondo Alessandro Torcoli (Civiltà del bere) la terracotta unisce anche il vecchio mondo vitivinicolo con il desiderio di conoscenza e di tradizione del mondo dei nuovi consumatori, italiani ed internazionali. La terracotta può farci capire. I quattro interventi sono stati moderati da Luca Gardini (migliore Sommelier al Mondo 2010) che ha dialogato anche con i quattro produttori invitati a presentare i loro vini prodotti nella e con la terracotta. Tutti e quattro coerenti con una filosofia della terracotta, del suo significato storico: quelli del Capasonato della Vinicola Savese, del Pythos di Cos, del Morei di Elisabetta Foradori, del Barricoccio® di Rubbia al Colle.

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