Il Tirreno

Iscritta al Pd a sua insaputa, «Ma è stato solo un errore»

di Cristiano Lozito

Dorino: aveva votato alle scorse primarie e il suo nome è finito nel nostro registro Oggi ultimo giorno di elezioni nei circoli, Fabiani verso una netta affermazione

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PIOMBINO. «La presenza di quel nome nel registro degli iscritti al Pd è stato un errore. L’ho spiegato all’interessata, mi pare abbia capito la buona fede». Così Antonio Dorino, presidente della Commissione di garanzia, cerca di smontare un caso che ha sollevato una montagna di polemiche dentro e fuori il Pd. Quello di una giovane che si è trovata a sua insaputa iscritta al circolo Berlinguer del Pd. Denunciandolo pubblicamente proprio nel giorno in cui in quel circolo si votava, con un esposto dei comitati di Peria e Capuano presentato appunto alla Commissione di garanzia.

Ma qual è stato l’errore, e come è potuto accadere?

«Quel nome era nelle liste elettorali delle ultime primarie del centrosinistra – spiega Dorino – ed è finito, per errore, ripeto, nel registro degli elettori del Pd. Non so come sia accaduto».

In questo caso però non si tratta solo di inserire un nome in un registro ma di rilasciare una tessera...

«Ma qui non c’è nessuna tessera - replica il presidente della Commissione – Abbiamo verificato che non c’è stato alcun tesseramento con quel nome».

E che tipo di verifica è stata fatta?

«Beh, molto semplice. Quel nome non esiste tra i tesserati».

Però era nel registro elettorale del circolo Berlinguer. Vengono chiesi i documenti a chi va a votare?

«Consideriamo che in ogni circolo c’è una presidenza costituita dagli iscritti, che ovviamente conoscono gli altri appartenenti al circolo. Poi è come alle elezioni politiche o amministrative, è chiaro che se una persona è conosciuta dai membri di un seggio viene fatta votare anche senza documenti. Comunque già nei giorni scorsi avevo chiesto espressamente che nei seggi venissero chiesti i documenti».

La spiegazione di Antonio Dorino ha solo parzialmente soddisfatto i presentatori dell’esposto, che comunque pare siano intenzionati a chiudere qui il caso. Oggi infatti si concludono le operazioni elettorali ed è chiaro che da domani in qualche modo tutti dovranno provare a costruire un clima più sereno.

Certo è che quando ormai mancano i voti di pochi circoli Valerio Fabiani va verso una chiara affermazione, anche se sarà importante valutare il risultato dei suoi avversari per capire il peso che avranno nella prossima assemblea territoriale. Al momento Fabiani con 432 voti ha 24 delegati (ne servono 41 per evitare il ballottaggio), contro i 9 di Peria (181), i 4 di Capuano (108). Nessun delegato per Barbieri che ha raccolto 35 preferenze.

Ecco i risultati nel dettaglio, tra parentesi i delegati ottenuti dai candidati. Circolo “Campagna”: Fabiani 41 (1), Capuano 28 (1), Peria 5, Barbieri 19. Cotone: Fabiani 35 (3), Capuano 8, Peria 7, Barbieri 3. Campiglia: Fabiani 39 (1), Capuano 1, Peria 21, Barbieri 0. Venturina: Fabiani 117 (8), Capuano 11, Peria 40 (2), Barbieri 5. Cafaggio: Fabiani 15 (1), Capuano 0, Peria 9, Barbieri 1. A Rio Elba 14 voti a testa per Peria e Fabiani, così che l’unico posto di delegato in palio non è stato assegnato. A Rio chiara la vittoria di Lorenzo Lambardi per la segreteria elbana, mentre nel circolo vittoria a sorpresa di Fabrizio Sivori (16) su Pino Coluccia (12).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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