Gioco
Il racconto della deportazione nazista
Gli studenti elbani incontrano gli autori di due libri sulla Shoah
PORTOFERRAIO. Due testi drammatici, scritti da chi ha vissuto in prima persona la deportazione. Un inferno, una cosa stupida. Così gli autori, che hanno subito il campo di concentramento, hanno definito la guerra e per parlare di questo argomento l’assessore comunale alla pubblica istruzione Jessika Muti ha scritto a tutte le scuole, proponendo un incontro delle scolaresche, magari nel giorno della Memoria. Questi alcuni passi della comunicazione. «Possiamo gestire insieme un momento utile alla formazione degli studenti, insieme al Circolo Culturale “Pertini” dell'Elba» I due testi sono il “Diario dall'inferno” di Romolo Fanetti che verrà presentato, dopo l'Elba e l'altro diario è “43-45 l'inutile stupidità della guerra” di Mario Baldi, pubblicato qualche anno fa dalle figlie, tra cui Alice, docente di lettere alla media Pascoli. «Confido in una larga partecipazione delle scolaresche – conclude Muti – tali testimonianze, che vengono dal passato, sono preziose e possono insegnare molto ai giovani e anche a noi adulti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
