Sicurezza
«Progetto vincente da condividere»
La Fondazione Exodus: i nostri piccoli ambasciatori uniscono tante persone
MARINA DI CAMPO. «Un progetto da condividere». Stanislao Pecchioli della Fondazione Exodus usa queste parole per descrivere il progetto IsolaMondo, che ogni anno coinvolge tanti giovani velisti elbani e non. «IsolaMondo collega fra loro, via mare, tutte le isole minori del Mediterraneo – spiega Pecchioli – il compito di unirle e di sfatare il luogo comune “isolani isolati” è affidato ai bambini che, quali piccoli ambasciatori, si mettono in contatto fra loro non solo virtualmente ma fisicamente, mettendosi in viaggio per mare, su imbarcazioni a vela. Oggi più di trenta bambini si imbarcheranno a Marina di Campo alla volta di Capraia, dove altri piccoli ambasciatori si uniranno al gruppo, poi rotta per Campoloro in Corsica dove altri giovanissimi corsi saranno imbarcati, quindi prua verso La Maddalena e poi ancora in Corsica, Bonifacio».
Il rappresentante di Exodus ricorda come il progetto è nato alcuni anni fa a San Piero ad opera di del “camminatore” Umberto Segnini, decano delle guide ambientali all’Elba e del fratello Massimo esperto velista, animatore del Club del Mare di Campo. «L’idea – spiega Pecchioli – è quella di investire sui più piccoli dedicando loro la maggior parte del tempo libero, coinvolgendoli nella conoscenza del proprio territorio, con l’intento di creare una consapevolezza della bellezza dello scoglio. Uscite a piedi per i paesi, trekking per tutta la sentieristica elbana, escursioni in canoa, veleggiate verso Pianosa, Capraia, Giglio, Corsica, Sardegna, Ponza, Ventotene; tutto questo mira a riempire lo zaino da lasciare a coetanei di volta in volta incontrati. Si cammina, si cammina tanto nel progetto Isola Mondo, lo posso testimoniare. Le difficoltà dei percorsi in salita, in discesa, fra i balzi e i sassi, la stanchezza che lentamente mina la volontà di proseguire, l’obbiettivo da raggiungere, gli sguardi che si trasformano in coraggio ed in fiducia, l’ansimare del respiro, rendono il camminare e il veleggiare percorsi educativi. E’ da molti anni che come Fondazione Exodus siamo impegnati ad offrire esperienze educative rivolte ai giovani utilizzando le barche a vela, non poteva quindi sfuggirci una opportunità di aderire al progetto di Umberto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
