Il Tirreno

«No ai giochetti politici sul Parco»

«No ai giochetti politici sul Parco»

Legambiente: sarebbe dannoso aspettare le elezioni per le nomine del consiglio

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PORTOFERRAIO. No ai giochetti politici sulle nomine del Parco dell’Arcipelago. L’attacco arriva da Legambiente che prova a dare la sveglia al ministro Orlando per le nomine dei rappresentanti dei nuovi direttivi, compreso quello del Parco dell’Arcipelago toscano.

«I Parchi hanno già cambiato i loro statuti, portando il numero dei componenti dei consigli direttivi da 12 a 8, come prevede il riordino approvato – spiegano da Legambiente – quindi il ministro dovrebbe chiedere presto alle comunità del Parco di designare i loro rappresentanti». Questo a meno di ritardi, forse voluti da qualcuno. «Anche il nostro Parco – scrive Legambiente – vive, da dopo la nomina a presidente di Giampiero Sammuri, in un limbo che non permette al Parco di dispiegare tutte le sue potenzialità e di avere la necessaria vita democratica all’interno del suo principale organo di governo: il consiglio direttivo». La preoccupazione di Legambiente è legata alla politica. «Nella prossima primavera su otto comuni facenti parte del Parco si andrà al rinnovo di ben sette amministrazioni comunali – spiega Legambiente – cominciano a circolare insistentemente le voci – aggiungono gli ambientalisti – di un possibile rinvio delle designazioni dei rappresentanti della comunità del Parco, per vedere se questa o quella parte politica potrebbero trarre beneficio dal passaggio di uno o più comuni ad un altro schieramento. Un nuovo insostenibile stallo sarebbe contrario agli interessi del Parco, dei cittadini e dell’economia delle nostre isole».

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