Gioco
L’Ad Boccardo batte cassa «Altri fondi per La Pila»
Per l’ampliamento della pista dell’aeroporto occorrono finanziamenti ingenti Il progetto costa 400mila euro: «Ma da solo lo scalo non può crescere»
MARINA DI CAMPO. «Da solo l’aeroporto come infrastruttura non può svilupparsi». L’amministratore delegato di Ala Toscana, Claudio Boccardo, ha lanciato l’allarme all’incontro organizzato da Confindustria e dai promotori del progetto Elba proprio per parlare delle potenzialità e del futuro dello scalo elbano. Ad oggi l’aeroporto della Pila conta su collegamenti con l’Europa ma non su voli interni al territorio nazionale, e la continuità territoriale area è stata ancora rimandata.
In pratica servono ingenti finanziamenti per adeguare lo scalo e soprattutto allungare la pista per poter aspirare a numeri importanti nei collegamenti turistici. Gli interventi più importanti riguardano i due fossi che delimitano la pista. Poi, l’esproprio di alcuni terreni e l’intervento più importante che prevedrebbe lo spostamento della strada provinciale collega il versante occidentale con il resto dell’isola. Il tutto per un importo di più di 4 milioni di euro. Vista la difficoltà delle amministrazioni elbane ad assumere impegni di spesa per un importo così alto non resterebbe che ricorrere ai finanziamento europei, erogabili solo in conseguenza di una progettazione esecutiva che a sua volta comporterebbe un esborso da parte delle amministrazioni di almeno 400 mila euro. E valutata la carenza delle casse comunali quella dello scalo elbano si presenta come una situazione di difficile soluzione a meno che non si decida di attingere una tantum dai proventi della tassa di sbarco.
«Per la prima volta le categorie economiche insieme ai comuni hanno potuto rendersi conto di quali sono gli effettivi problemi che abbiamo davanti per il nostro sviluppo – ci ha detto Claudio Boccardo – Mi pare che l’atteggiamento sia stato molto positivo, di recepimento delle problematiche e di disponibilità ad un lavoro di gruppo che è essenziale perché l’aeroporto come infrastruttura del territorio senza questa azione comune non può avere sviluppo».
«E’ giusto – ha detto Marco Mantovani tra i promotori del progetto Elba – valutare l’ aeroporto come la cosa più semplice per portare una soluzione a tutti i nostri problemi. E’ la leva che può trasformare veramente la nostra economia. Credo che in breve tempo arriveremo a vedere una prospettiva di grande sviluppo per questo scalo aereo».
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