Toscana
Grande festa al Metro per i nuovi piombinesi
84 bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, nati in Italia da genitori immigrati, hanno ricevuto dal sindaco Anselmi l’attestato di cittadinanza onoraria
PIOMBINO. Si fanno largo tra i compagni di scuola appena sentono il proprio nome. Chi intimidito dalla situazione, chi più sfacciato saltellando sul palco, chi corregge il nome pronunciato male dall’assessore. Tutti si lasciano scappare un sorriso quando prendono dalle mani del sindaco Gianni Anselmi l’attestato di cittadinanza onoraria che il Comune ha deciso di consegnare ai figli di immigrati, nati in Italia.
Una cerimonia andata in scena ieri mattina al Metropolitan davanti a oltre 700 persone. I veri protagonisti sono stati gli 84 bambini e ragazzi, destinatari del riconoscimento, nati in Italia da genitori immigrati. In realtà sono molti di più, ma la cerimonia, per motivi organizzativi, ha interessato solo i giovanissimi dai 6 ai 18 anni, mentre ai bimbi nella fascia d’età 0-6 anni l’attestato arriverà direttamente a casa.
«Questa è una giornata di festa, e noi siamo qui a festeggiare nuovi cittadini – l’esordio dell’assessore Anna Tempestini – Un gesto purtroppo solo simbolico verso tutti quei bambini, nati da genitori stranieri, che parlano però non solo l’italiano ma anche il toscano. Vogliamo che vengano considerati italiani. Grazie alle scuole e agli insegnanti, a “Laicità e diritti” e a tutte le associazioni che ogni giorno lavorano su queste tematiche».
All’incontro ha partecipato anche Diop Djby, presidente della Consulta degli stranieri: «Sono contento di essere presente a questa iniziativa. Ringrazio l’amministrazione comunale e l’assessore Tempestini per il coraggio politico e la capacità di ascolto che ha sempre dimostrato; l’augurio è che al più presto il parlamento renda legge un gesto simbolico come quello di oggi».
Prima della proiezione parziale del documentario “Ius soli”, patrocinato dal ministero degli Affari Esteri, Premio AMM-Mutti 2012, finalista del Premio di giornalismo Ilaria Alpi 2012, diretto e prodotto nel 2012 dal regista italo-ghanese Fred Kuwornu, l’intervento di Gianni Anselmi: «Siamo qui per consentire a tutti la partecipazione democratica e piena alla vita della Repubblica italiana – le parole del sindaco – Siamo qui perché il parlamento si attivi per la nascita di nuovi profili di cittadinanza. Lo dico a tutti coloro che sono oggi in questa sala: chi nasce in Italia è italiano, chi nasce a Piombino è piombinese».
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