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Un laboratorio per i ragazzi sull’arte del riciclaggio

Un laboratorio per i ragazzi sull’arte del riciclaggio

PIOMBINO. C’erano una volta i cenciai. Poi arrivarono le isole ecologiche. Obiettivo, recuperare e riciclare rifiuti. Un obiettivo nobile. A prescindere dall’importanza materiale che aveva e che...

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PIOMBINO. C’erano una volta i cenciai. Poi arrivarono le isole ecologiche.

Obiettivo, recuperare e riciclare rifiuti. Un obiettivo nobile. A prescindere dall’importanza materiale che aveva e che torna ad avere.

E poichè, per dirla con Vladimir Majakowskij, l’arte non è uno specchio su cui riflettere il mondo, ma un martello con cui scolpirlo, ecco che il laboratorio sul recupero si tinge d’artistico e porterà alla realizzazione di due opere.

Il laboratorio si svolgerà al Centro giovani da lunedì prossimo. Possono partecipare persone dai 16 ai 40 anni con priorità 16-26 (per le iscrizioni e informazioni 0565-262500, centrogiovani@comune.piombino).

Nella prima fase si provvederà alla raccolta dei rifiuti presso la Sol e l’isola ecologica Asiu.

La fase teorica si svilupperà in quattro ore, durante le quali, con il sostegno di Matteo Tabani, Barnara Dondini e Martina Masotti, tre giovani laureati all’Accademia d’arte, si progetteranno le due opere previste. Poi si passerà alla fase pratica (12 ore) nel corso delle quali il lavoro prenderà forma là dove sono stati recuperati i materiali. In anteprima, il risultato finale del lavoro compiuto dai ragazzi partecipanti sarà presentato in un incontro pubblico durante il quale, all’interno del progetto provinciale «Antichi mestieri» saranno messe in mostra le vecchie fotografie di “cenciai e “rottamatori” piombinesi. Un po’di immagini sono state raccolte. Chi ne avesse, può rivolgersi a Eraldo Ridi, che cura il progetto (349 - 2814392), sostenuto dai Comuni di Piombino, Sassetta, San Vincenzo e dalla Provincia.

I meno giovani sanno che parliamo di Amleto, di Lindoro col ciuchino Pietro (nella foto), Pino sul suo carretto, il Barsotti col cappellone di paglia. Amleto e, adesso, gli sfasciacarrozze, i fratelli Fiaschi. E non solo.

In tempi in cui i termini «rottame» e «rottamazione» sono entrati nel vocabolario di molti - non sempre in chiave positiva - ecco che la parola «scarto» prova a destreggiarsi nella forbice tra miseria e nobiltà.(v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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