Sicurezza
Venturina: la protesta in strada per difefendere l'altoforno della Lucchini
Giovedì traffico interrotto per un'ora in entrambe le direzioni. Circa duemila i manifestanti, tra loro anche tanti giovani. Lo studente: "Il futuro per cui battersi è anche il mio". Al termine assemblea in strada coi sindacalisti - TUTTI GLI ARTICOLI SULLA LUCCHINI
Non è la confusione, quella che cerco quando scendo in piazza e marcio contro la possibile chiusura di una fabbrica che sorregge l'intero sistema economico della zona da più di un secolo. Non è la confusione, ma la lotta. Una lotta pacifica, connessa alla speranza per il futuro. Ho diciannove anni e studio all'Itc. Sono a fianco dei lavoratori perché mi sento anch'io tirato in causa. Credo nel futuro di Piombino; un futuro che ha delle basi reali sulle quali potersi sviluppare. Per questo, lotto.
VIDEO Il corteo - La rabbia degli operai
Ho diciannove anni e vivo da sempre a Piombino. Mi sento parte della mia città, mi sento anch'io tirato in causa quando si parla della possibile chiusura di una fabbrica che sorregge l'intero sistema economico della zona da più di 100 anni. Ecco perché scendo in piazza. Per quanto possa sembrare scontato che dei ragazzi si mettano in prima fila per difendere il proprio futuro, spesso purtroppo questo non accade. Io sono fiero di aver preso parte insieme ad alcuni miei amici alla manifestazione del 3 ottobre, a quella di ieri, e sono fiero di aver portato la solidarietà agli operai, al sindaco Gianni Anselmi e ai sindacalisti che hanno occupato il Rivellino la scorsa settimana. Prendo parte a questi eventi perché credo nel futuro di Piombino, un futuro che ha delle basi reali sulle quali potersi sviluppare. Credo, o almeno sogno, un domani in cui nessuno di noi sarà costretto a scappare per trovare lavoro. Le basi solide che abbiamo, i progetti per lo sviluppo industriale e dell'indotto e le notizie che ci ha portato la nostra delegazione composta da sindacalisti e operai presenti mercoledì alla riunione dell'Anci, dove sono stati ascoltati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal presidente del consiglio Enrico Letta, ci rendono più fiduciosi rispetto solo a pochi giorni fa.
FOTO La manifestazione
Una cosa è sicura: non smetterò comunque di lottare finché non ci saranno davvero delle certezze. Una lotta che non avrà niente a che fare con la confusione, una lotta pacifica che porterò avanti insieme a tutti coloro che, come me, sperano nel futuro della nostra città. Credo che Piombino dovrebbe unirsi e stringersi ancora di più. Dovrebbe formare una grande squadra che non si arrende.
*Daniele Perini studente dell'Itc di Piombino
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