Il Tirreno

«Sul decoro non è giusto sparare nel mucchio»

«Sul decoro non è giusto sparare nel mucchio»

I sindaci elbani replicano agli albergatori dopo le accuse sui paesi sporchi Barbetti: non mi rivedo in quelle critiche. Peria: ignorati i miglioramenti

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PORTOFERRAIO. C’è chi invita a non sparare nel mucchio, chi dice di non avere soldi da spendere e chi, invece, rivendica le cose fatte. Ma in generale la sparata degli Albergatori sul decoro dei comuni elbani non sono piaciute per niente ai sindaci dell’isola. «I paesi elbani sono sporchi», ha spiegato in modo lapidario il presidente dell’associazione Albergatori Massimo De Ferrari, tirando in ballo, nello specifico, solo i Comuni di Portoferraio (per il depuratore e il caso dei liquami alle Ghiaie e il degrado della zona portuale) e quello di Marciana (per la mancanza di un depuratore). Per il resto gli albergatori hanno sparato a zero in modo generico, parlando di strade, paesi e spiagge in pessimo stato e puntando il dito contro la scarsa efficacia dei Comuni, delle società che gestiscono i servizi e sulle altre istituzioni territoriali. «Fare di tutta l’erba un fascio non è corretto – ha spiegato il sindaco di Rio nell’Elba Danilo Alessi – Italia Nostra ci ha rilasciato un attestato per le condizioni del nostro centro storico, da anni collaboriamo con il tessuto del volontariato che tiene pulite le nostre spiagge, anche quelle meno accessibili». Sulla stessa linea il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti: «Sparare nel mucchio non ha senso – spiega – non mi rivedo nelle critiche di De Ferrari, sarebbe più corretto che scendessero nel merito, indicando in modo dettagliato le eccellenze e i difetti dei singoli Comuni». Chi è stato tirato in ballo in modo personale è il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria per le condizioni del capoluogo. «La battaglia sul decoro non si può mai dire conclusa – spiega – ma ci sono dei dati incontestabili che gli albergatori non hanno preso in considerazione. È indiscutibile che la raccolta differenziata è cresciuta a Portoferraio come negli altri comuni elbani. Quanto alla condizioni dell’area portuale di Portoferraio, del verde e delle rotonde, faccio presente che non è di competenza del Comune di Portoferraio che, in questi casi, non può intervenire. Detto questo gli albergatori devono ammettere che l’Elba dei materassi e dei divani accanto ai cassonetti, come accadeva qualche anno fa, non esiste più».

Un capitolo a parte ha occupato, invece, lo stato delle rotonde e delle strade gestite dalla Provincia. In questo caso sono le risorse economiche scarse a rappresentare un ostacolo per gli enti pubblici. «Non abbiamo i soldi per intervenire – ha detto l’assessore provinciale ai lavori pubblici, Catalina Schezzini – non abbiamo più le risorse necessarie per fare le manutenzioni. Stiamo lavorando per trovare altre soluzioni, in collaborazione con privati, per gestire le rotonde all’ingresso della città».

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