Il Tirreno

«La nuova sede scolastica non è sicura»

«La nuova sede scolastica non è sicura»

Il consigliere Gentili verifica sul campo i problemi dell’edificio tra barriere architettoniche, degrado e malfunzionamenti

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MARCIANA MARINA. «Una commissione straordinaria urgente per il controllo e la valutazione tecnico funzionale con la partecipazione dei membri del consiglio di maggioranza e minoranza, di rappresentanti del corpo didattico e dei genitori, dell’ufficio tecnico comunale e di rappresentanti del gruppo di progetto dell’edificio». È quanto chiedono, con una mozione presentata rivolta al sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei, i consiglieri della lista civica Insieme Francesco Gentili e Paolo Di Pirro, che lanciano l’allarme sulle condizioni della sede dell’istituto comprensivo di Marciana Marina.

La mozione è stata elaborata in seguito alla verifica, compiuta di persona, dal consigliere di minoranza Francesco Gentili, limitata al piano terreno dell’edificio, su autorizzazione della preside Berti. Una verifica che, stando a quanto riportato nella mozione della minoranza, ha portato dei risultati gravi.

Il consigliere ha avuto modo di riscontrare come «il cancello adibito a potenziale via di fuga, si legge nella mozione, posto all’incrocio tra via Murzi e via Vadi era chiuso con catenaccio e lucchetto. Inoltre l’ingresso attuale in via Murzi non era (in data 21 ottobre ndr) e non è accessibile ai disabili. Non c’è un campanello all’ingresso ma soprattutto si evidenziano infiltrazioni di acqua piovana dalle finestre della prima aula del nuovo plesso, davanti ai bagni della sezione materna».

I rilievi di Gentili non si fermano qui, ma riguardano anche l’area esterna: «L’area del giardino, destinata al passaggio degli alunni fino all’ingresso posteriore è in evidente degrado e insicurezza. Per raggiungere l’ingresso posteriore sono presenti solo gradini, senza alcuna alternativa. Inoltre dalla falda di tetto parte un tubo di scarico delle acque piovane non incanalato, con caduta di acqua libera proprio in corrispondenza dell'area d'ingresso. La rampa per disabili costruita sul lato prospiciente via Bonanno presenta curve ad angolo retto che rendono difficoltoso il percorso ad una carrozzina». La mozione prosegue citando barriere architettoniche per raggiungere la palestra, un vetro rotto della palestra, il rischio per gli alunni in assenza di un percorso protetto rispetto al piano del traffico. E, in generale, la minoranza lamenta come i problemi posti all’amministrazione comunale, con numerose interpellanze senza riposta, non siano stati risolti. A tale proposito Gentili e Di Pirro lanciano la proposta della commissione straordinaria, a cui chiedono di aggiungere «il censimento completo delle eventuali irregolarità – si legge nella mozione – e degli scostamenti dalle norme e la pianificazione e l’attuazione dei correttivi ritenuti più urgenti ai fini, almeno della sicurezza e della fruibilità logistica dell’edificio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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