Sicurezza
«L’Authority e la Regione disattendono il garante»
Albergatori a gamba tesa sulla gestione dei porti: concorrenza non rispettata e corse straordinarie concesse pochi minuti prima delle partenze di Blu Navy
PORTOFERRAIO. Chi si aspettava una tregua tra le banchine, visti i buoni risultati della stagione turistica, è rimasto deluso.
La relazione del presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari ha il sapore di un attacco frontale, destinato ad alimentare nuove polemiche. E non risparmia nessuno, a partire dall’Autorità portuale, la Regione e le due società Moby e Toremar. Nel mirino la gestione degli accosti sul porto e la libera concorrenza nel mercato dei traghetti. Un altro capitolo della guerra, che si è inasprita da quando l’associazione Albergatori ha acquisito parte delle quote della compagnia Blu Navy: mossa che, inevitabilmente, ha alterato il ruolo dell’associazione nei confronti delle compagnie presenti sul porto.
De Ferrari, nella sua relazione di fine mandato, ha usato il pugno duro: «Oggi abbiamo l’impressione che la Regione e l’Autorità portuale disattendano le indicazioni del garante della concorrenza – si legge nella relazione annuale degli Albergatori – si è palesemente creato un monopolio Moby/Toremar. Lo dimostrano le biglietterie uniche e la possibilità di utilizzare un biglietto di una compagnia per andare sull’altra». Ma l’attacco degli Albergatori non si limita a questo: «Vengono inoltre concesse autorizzazioni per l’effettuazione di corse straordinarie pressoché vuote in bassa stagione, ma con partenze di qualche minuto antecedenti a quelle di Blu Navy, con evidente scopo di togliere le poche auto presenti a questa compagnia. Senza tener conto dell’autorizzazione concessa ad Elba Ferries per operare solo per tre mesi l’anno, con lo scopo non tanto di assicurare il servizio, quanto di sottrarre ricavi alle compagnie presenti».
La presa di posizione di De Ferrari, in rappresentanza degli Albergatori, è destinata a far discutere, dopo le polemiche esplose già in estate tra la stessa associazione e le compegnie Moby e Toremar e a poche ore dalla consegna della terna dei papabili presidenti dell’Appe al ministro alle Infrastrutture Lupi. Sull’argomento l’associazione degli Albergatori ha già espresso la contrarietà alla nomina di Gianni Anselmi. Il sindaco di Piombino, parola di De Ferrari, «non ci sta bene, perché non è una figura di garanzia anche per l’Elba».
«In questo contesto – ha spiegato il presidente Massimno De Ferrari, leggendo la relazione di fine anno – i nuovi presidente e segretario dell’Autorità portuale dovranno necessariamente svolgere una funzione di garanzia, assicurando la concorrenza sul porto, unica via di accesso all’Elba. Si deve dar seguito alle indicazioni del Garante della concorrenza: la compagnia dominante non deve superare il 66% delle corse totali, gli orari devono essere ben distribuiti e le banchine devono essere utilizzabili da tutti».
«La legge di istituzione della Port Authority – ha concluso Massimo De Ferrari – stabilisce norme ben precise per l’elezione del presidente e del segretario imponendo, soprattutto per il primo, che sia scelto tra una terna di esperti di massima e comprovata qualificazione professionale nei settori dell’economia portuale e dei trasporti. I nomi che circolano in questi giorni non rispondono a queste caratteristiche e, perciò, non ci stanno bene. Così come non ci starebbe bene un altro commissariamento dell’ente». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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