La manifestazione
Operaio caduto, niente autopsia
La salma di Toccafondi a disposizione dei familiari, ma le indagini vanno avanti
PORTOFERRAIO. Lascerà stamani l’isola d’Elba la salma di Paolo Toccafondi, l’operaio di 60 anni di Agliana (Pistoia), che è morto lunedì sera dopo essere caduto da una porta finestra dell’hotel Villa Ombrosa di Portoferraio. Il pm Fiorenza Marrara, che sta seguendo il caso, non ha, almeno per il momento, ritenuto necessario disporre l’esame autoptico sul corpo dell’uomo di 60 anni, precipitato intorno alle 19 di ieri dal primo piano della struttura ricettiva portoferraiese. Da stamani la salma è tornata a disposizione dei familiari di Toccafondi: l’impresa funebre Posini si occuperà del trasferimento e delle esequie che si svolgeranno nel pomeriggio.
Sull’incidente accaduto all’operaio di Agliana stanno indagando i carabinieri. Secondo la ricostruzione dei carabinieri Toccafondi era affacciato a una porta finestra, protetta all’esterno da due travi in legno, come un parapetto, conficcate sul cemento. Una di queste due travi ha ceduto, secondo quanto accertato dai carabinieri. Resta da capire se l’operaio è franato sulla sbarra in legno dopo aver accusato un malore o se, invece, è stato proprio il cedimento strutturale ad aver procurato la caduta. Fatto sta che l’impatto di Toccafondi col terreno (è atterrato sul terrazzino di una camera al piano terreno) è stato tremendo. Il 60enne è morto poco dopo il ricovero in ospedale a causa del grave trauma cranico riportato. I carabinieri hanno subito messo sotto sequestro la stanza dell’albergo e hanno quindi compiuto un sopralluogo nelle altre camere della stessa struttura ricettiva. Saranno quindi affidate delle perizie ad esperti per verificare nel dettaglio la conformità dei parapetti delle finestre dell’hotel alle norme di sicurezza vigenti. Ciò avverrà nella stanza dove si è verificata la disgrazia e nel resto delle camere.
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