Sicurezza
Niente operazioni a Villamarina, c’è l’assemblea
Cinque pazienti sono stati rimandati a casa nonostante gli interventi fossero programmati da tempo
PIOMBINO. Presentarsi in ospedale di buon mattino, pronti per subire, di lì a poche ore, un intervento. E ritornarsene a casa perchè l’attività chirurgica è bloccata da un’assemblea, indetta con regolare preavviso.
E’ accaduto a Villamarina, ad almeno cinque pazienti che avrebbero dovuto essere operati come previsto da tempo. Chi alla cistifellea, chi per questioni urologiche, altri per problemi ortopedici. Invece, tutto rimandato. Così, è andadata a farsi benedire anche la preparazione preoperatoria, a volte poco piacevole, eseguita a casa.
Il direttore sanitario si dice rammaricato. Ritiene, però, che si tratti di un fattore inevitabile.
«Non siamo nelle condizioni di prevedere quanto personale aderirà alle assemblee sindacali. E i risultati sono questi», afferma il dottor Irio Galli.
In poche parole, se nessun operatore parteciperà, l’attività ospedaliera non ne risentirà. E nessun utente si accorgerà del problema. «Ma se al mattino stesso ci sarà chi decide, anche all’ultimo momento, di partecipare, inevitabilmente ci saranno riflessi sulla giornata», prosegue Galli.
Ma è proprio complicato mettere almeno in preallarme le persone? «Abbiamo affisso i cartelli e i media hanno annunciato l’assemblea», risponde il medico.
Niente telefonata il giorno prima, se non altro a chi deve subire un intervento, per dirgli che lo slittamento è possibile.(v.p.)
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