Il Tirreno

Le tasse bloccano la ripresa degli hotel

di Luca Centini
Le tasse bloccano la ripresa degli hotel

De Ferrari: «Paghiamo fino a 1900 euro a camera per l’Imu». E sull’Authority è bagarre: «Anselmi non lo vogliamo»

1 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «Abbiamo acceso solo una scintilla, ora dobbiamo tutti insieme farla diventare fuoco». Il presidente Massimo De Ferrari ha aperto con queste parole l’assemblea annuale dell’associazione Albergatori. Una relazione, quella di De Ferrari, che, partendo dai dati positivi sulle presenze (+2,9% di passeggeri e +6,6% di mezzi), ha esaminato nel dettaglio la salute delle imprese alberghiere elbane non risparmiando osservazioni e critiche, talvolta feroci, alle istituzioni locali. Gli albergatori, insomma, descrivono ancora un contesto negativo in cui operano le imprese elbane : «Il nostro tasso di occupazione – ha spiegato De Ferrari – rimane nettamente inferiore a quello della costa». L’analisi effettuata dagli Albergatori mette in evidenza come il costo del personale incida sulla struttura con una media del 42% rispetto ai costi di esercizio e del 36% sui ricavi aziendali. E le tasse orrpimono le imprese. Prendiamo l’Imu: in media l’imposta sugli immobili ha inciso 629 euro per ogni camera, arrivando a toccare fino a 1900 euro per una camera d’albergo. Poco meglio con la tassa dei rifiuti che arriva ad incidere, secondo lo studio degli albergatori, fino a 1090 per una stanza d’albergo, in media 439 euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa