Sicurezza
Decoro, l’associazione striglia i Comuni
Il presidente attacca: «I paesi sono sporchi, le strade poco curate. E i nostri clienti si lamentano»
PORTOFERRAIO. «I nostri Comuni sono sporchi, i servizi scadenti». È un giudizio duro quello che l’associazione Albergatori dell’Isola d’Elba dà sull’operato delle amministrazioni comunali e delle società di servizi operanti sul territorio elbano. L’associazione definisce «tempestoso» il clima che si è creato tra gli stessi albergatori e gli enti locali nella relazione di fine stagione che il presidente dell’associazione Massimo De Ferrari ha presentato ieri mattina all’hotel Hermitage della Biodola. Gli albergatori non sono soddisfatti del contributo dei Comuni elbani alla causa del turismo. «Ci dispiace dover sottolineare – spiega il presidente dell’associazione Albergatori dell’Isola d’Elba – che gli enti locali non rappresentano un sostegno, ma un ostacolo all’imprenditoria e all’innovazione. Anche per quanto riguarda i tributi comunali ci si potrebbe sforzare di trovare soluzioni diverse e non attingere sempre in misura sproporzionata dalle imprese. Ciò porta inevitabilmente a contenziosi sull’Imu, per la tassa sui fossi, la Tia».
L’associazione lamenta una pressione troppo elevata di tasse e tributi locali sulle imprese, a fronte di un contributo ritenuto scarso in termini di servizi. «Non avremmo da lamentarci se, a tante tasse, corrispondessero servizi efficienti e all’altezza degli standard europei – scrive l’associazione – invece i nostri paesi sono sporchi, i servizi scadenti, i musei spesso chiusi. I depuratori sono mal funzionanti o addirittura assenti, i giardini e le spiagge sono maltenute, così come le strade. Tutti motivi di malcontento e lementele da parte dei nostri ospiti. Abbiamo appreso che nel 2014 entrerà in funzione il depuratore di Portoferraio. Memori dello storico divieto di balneazione delle Ghiaie, ci auguriamo che l’impianto sia fatto ad arte. Non parliamo degli altri Comuni. Marciana, ad esempio, per Procchio non ha ancora un efficiente depuratore. E poi pretendiamo di essere Parco nazionale». Una presa di posizione dura, contro cui i sindaci presenti all’Hermitage hanno provato a difendersi. Peria ha ricordato come il progetto per il nuovo depuratore sia altamente qualificato e in dirittura di arrivo. Secca anche la replica di Danilo Alessi: «Fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato – ha spiegato – Italia Nostra, solo pochi giorni fa, ci ha fatto i complimenti per come teniamo il centro storico. Le critiche, se necessarie, devono essere puntuali».
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