Gioco
Colpo di scena nel Pd, Biagi candidato segretario
Il sindaco scende in campo per riportare l’unità nel partito sanvincenzino ma civatiani e renziani storcono il naso e rilanciano l’idea Roventini
SAN VINCENZO. Chi se l’aspettava? Forse nessuno, neanche all’interno del Pd stesso. La scelta, infatti, ha del clamoroso: il candidato segretario del partito di maggioranza locale alla fine è l’attuale sindaco Michele Biagi.
Sfumata la candidatura di Elisa Giannini, è stato il segretario in carica, Fabio Pellegrini, a richiedere la discesa in campo del sindaco. Ma i mugugni e le delusioni non mancano e neanche cercano di occultarsi tra le pieghe della grande confusione presente nel partito. Alla scelta di Biagi come candidato segretario storcono il naso in tanti, in primis i renziani. Nonostante lo stesso Biagi, recentemente, si sia schierato proprio col sindaco fiorentino per la corsa alla segreteria nazionale. I renziani sanvincenzini, però, non vedono in questa candidatura quel cambio di direzione e quella richiesta di rinnovamento che si aspettavano.
«No – dice Delia Del Carlo, portavoce del gruppo dei renziani sanvincenzini – è chiaro che non siamo d’accordo con la candidatura di Biagi. Noi abbiamo un progetto ben diverso di partito, e andremo avanti con le nostre idee». Avanti come? Innanzitutto, proponendo come proprio “candidato di rottura” il 41enne Massimiliano Roventini, il quale, a quanto è dato sapere, starebbe però titubando molto sullo scendere in campo o meno. In più Roventini si sarebbe mostrato assai deluso dalla candidatura di Biagi.
Un altro dei grandi delusi è il civatiano Enzo Chioni, che si limita a dire: «La candidatura di Biagi è stata decisa da Fabio Pellegrini». Non dice altro, ma il suo dissenso sembra chiaro.
Fabio Pellegrini, però, è convinto della scelta di Biagi: «Il sindaco – dice il segretario uscente del Pd – si è reso disponibile a ricoprire il ruolo, a fronte dell’eccessivo frazionamento all’interno del partito e per riprendere l’ottimo lavoro di sintesi già avviato da Elisa Giannini. Una candidatura di garanzia che non fermerà il rinnovamento. Se Biagi accetta, credo che avrà la capacità e l’equilibrio per mandare avanti le istanze di rinnovamento nel paese. Nel Pd locale – prosegue Pellegrini – vi sono componenti che rivendicano un ruolo e un peso maggiori, ed è legittimo. In Biagi ho colto un atto di generosità, un grande spirito di servizio. L’ultima parola, tuttavia, spetta agli iscritti».
Biagi dice di essere pronto a ricoprire il ruolo. «Sto riflettendo – spiega – ma sono consapevole di volermi mettere a disposizione del Pd. Sono pronto a lavorare per un Pd che fa, coinvolgendo le persone e stando vicino alla gente. Ma ci sto solo se potrò essere un candidato con largo consenso e per l’unità del partito».
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