Il Tirreno

Colpo di scena nel Pd, Biagi candidato segretario

di Paolo Federighi
Colpo di scena nel Pd, Biagi candidato segretario

Il sindaco scende in campo per riportare l’unità nel partito sanvincenzino ma civatiani e renziani storcono il naso e rilanciano l’idea Roventini

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SAN VINCENZO. Chi se l’aspettava? Forse nessuno, neanche all’interno del Pd stesso. La scelta, infatti, ha del clamoroso: il candidato segretario del partito di maggioranza locale alla fine è l’attuale sindaco Michele Biagi.

Sfumata la candidatura di Elisa Giannini, è stato il segretario in carica, Fabio Pellegrini, a richiedere la discesa in campo del sindaco. Ma i mugugni e le delusioni non mancano e neanche cercano di occultarsi tra le pieghe della grande confusione presente nel partito. Alla scelta di Biagi come candidato segretario storcono il naso in tanti, in primis i renziani. Nonostante lo stesso Biagi, recentemente, si sia schierato proprio col sindaco fiorentino per la corsa alla segreteria nazionale. I renziani sanvincenzini, però, non vedono in questa candidatura quel cambio di direzione e quella richiesta di rinnovamento che si aspettavano.

«No – dice Delia Del Carlo, portavoce del gruppo dei renziani sanvincenzini – è chiaro che non siamo d’accordo con la candidatura di Biagi. Noi abbiamo un progetto ben diverso di partito, e andremo avanti con le nostre idee». Avanti come? Innanzitutto, proponendo come proprio “candidato di rottura” il 41enne Massimiliano Roventini, il quale, a quanto è dato sapere, starebbe però titubando molto sullo scendere in campo o meno. In più Roventini si sarebbe mostrato assai deluso dalla candidatura di Biagi.

Un altro dei grandi delusi è il civatiano Enzo Chioni, che si limita a dire: «La candidatura di Biagi è stata decisa da Fabio Pellegrini». Non dice altro, ma il suo dissenso sembra chiaro.

Fabio Pellegrini, però, è convinto della scelta di Biagi: «Il sindaco – dice il segretario uscente del Pd – si è reso disponibile a ricoprire il ruolo, a fronte dell’eccessivo frazionamento all’interno del partito e per riprendere l’ottimo lavoro di sintesi già avviato da Elisa Giannini. Una candidatura di garanzia che non fermerà il rinnovamento. Se Biagi accetta, credo che avrà la capacità e l’equilibrio per mandare avanti le istanze di rinnovamento nel paese. Nel Pd locale – prosegue Pellegrini – vi sono componenti che rivendicano un ruolo e un peso maggiori, ed è legittimo. In Biagi ho colto un atto di generosità, un grande spirito di servizio. L’ultima parola, tuttavia, spetta agli iscritti».

Biagi dice di essere pronto a ricoprire il ruolo. «Sto riflettendo – spiega – ma sono consapevole di volermi mettere a disposizione del Pd. Sono pronto a lavorare per un Pd che fa, coinvolgendo le persone e stando vicino alla gente. Ma ci sto solo se potrò essere un candidato con largo consenso e per l’unità del partito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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