Ecomostro, si inizia la demolizione
L’intervento dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno, la ditta Giusti ha già presentato un piano attuativo
PROCCHIO. Tornano le ruspe a Procchio. Inizia questa mattina la demolizione dell’ultima parte dell’ecomostro dopo la sospensione estiva iniziata a giugno. L’abbattimento del centro servizi era partita a marzo scorso, poi è stato previsto lo stop nel pieno della stagione per non disturbare gli ospiti degli hotel e della frazione che in estate si anima con la permanenza di numerosi villeggianti. «I lavori di demolizione avrebbero dovuto ricominciare a settembre – spiega il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi - ma la stagione si è prolungata quindi ho preferito aspettare. Poi quando ho visto che anche ad ottobre non succedeva niente ho chiesto un incontro con la proprietà e quindi abbiamo deciso di terminare l’abbattimento della struttura . Un intervento che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno». A questo punto resta da buttare giù un terzo o poco meno della struttura. «Presumo che la proprietà faccia presto a terminare l’intervento – precisa Bulgaresi – poi però dovrà anche pensare allo smaltimento dei detriti. Bisogna decidere se portarli via o macinarli sul posto. Una volta finiti i lavori comunque, in un modo o nell’altro l’area deve restare pulita». Durante l’estate era stato permesso uno stoccaggio temporaneo delle “macerie” per non creare ulteriore disturbo alla frazione. Il loro prelievo infatti, avrebbe creato polvere e rumore. Ad intervento ultimato però dovranno essere portare via e la zona ripulita. Subito dopo subentrerà la Regione con i lavori di messa in sicurezza del Fosso di Valle Grande che sono già iniziati con il primo lotto nel tratto che parte dal mare e arriva fino alla provinciale. Per prima cosa la regione procederà alla misurazione precisa dell’area ora dissequestrata. Per il progetto preliminare i rilevamenti erano stati fatto dall’esterno essendo la zona sotto sequestro. Le nuove misurazioni sono necessarie per redigere il progetto definitivo . Dopo di che sarà preparata la gara di appalto per assegnare i lavori di messa in sicurezza. «A quel punto una volta definiti gli interventi che la regione intende fare sull’area – spiega ancora il sindaco – capiremo cosa sarà possibile fare al posto del centro servizi, se costruire o meno e come». La ditta Giusti ha già depositato un piano attuativo ma tutto dipende dal progetto esecutivo che arriverà da Firenze. Sembra quindi che la vicenda dell’ecomostro stia per arrivare all’epilogo. «Sembra che si stia risolvendo – conferma il sindaco Bulgaresi – E’ stato un bel problema da affrontare , il primo a cui abbiamo deciso di dedicarci durante il nostro mandato e finalmente sembra che ci stiamo riuscendo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
