Finanza
Mamme e bambini in corteo
Trecento persone alla manifestazione per la difesa del lavoro, della salute e della dignità
PIOMBINO. Lavoro, salute, dignità: tre valori da difendere senza baratti che finirebbero col far perdere su tutti i fronti. Negando il futuro.
E’ stata organizzata per questo la manifestazione di ieri pomeriggio, voluta da un gruppo di mamme. Che hanno affidato il messaggio ai loro figli. Bambini delle elementari.
L’idea è maturata davanti ai cancelli delle scuole. Là dove ci si scambiano quattro chiacchere in attesa della campanella. Perchè la preoccupazione è tanta, tra chi rischia il posto - in qualche famiglia, due - e, contemporaneamente, vuole garantita la sua salute. Soprattutto, quella dei suoi figli. Da proteggere dall’inquinamento.
E allora, «lavoro, salute, dignità». Lo slogan scelto dalle mamme corrisponde alle condizioni affinchè i bimbi piombinesi di oggi, restino qua domani. A fare l’operaio, l’ingegnere, l’estetista. La maestra e l’impiegata. O il sindaco. E non l’emigrante. Tutte categorie individuate nei cartelli formato mignon.
L’idea della manifestazione ha preso forma in un paio di giorni sì e no. Non era facile, senza avere alle spalle apparati politici o sindacali, invitati, in caso di presenza, a lasciare a casa le bandiere.
Il risultato, però, c’è stato. Circa trecento persone hanno sfilato nel corteo. Tra i più rumorosi e vivaci mai visti in città. Apertura affidata ai più piccini. E le tre parole d’ordine scandite dalle voci, stampate nelle magliette e sui palloncini.
La manifestazione, partita da piazza Dante, ha raggiunto corso Italia attraverso via Volta e via Lombroso. Poi, l’arrivo al Rivellino, trasformato, in questi giorni, nel simbolo della mobilitazione. Lì, ha ricevuto l’applauso dei partecipanti al presidio permanente. Non è stato l’unico. La marcia è proseguita fino al palazzo comunale dove il sindaco, nel corteo fin dall’inzio, ha ascoltato dai bimbi un messaggio. Parole semplici, «alla persona più importante di Piombino», a cui si offre la disponibilità a collaborare . Sempre nel rispetto di quelle tre parole.
Anselmi ha mostrato di apprezzare questo pomeriggio inusuale, sottolineando l’importanza di una comunità coesa, in un contesto di così grave difficoltà.
A fine giornata, organizzatrici più che soddisfatte. Tanto da pensare di andare avanti con altre iniziative concentrate sugli stessi argomenti. Per Monica Frosini «I temi della tutela della salute e del lavoro devono andare avanti parallelamente. Altrimenti perdiamo l’una e l’altro. Per una fabbrica pulita servono investimenti».
«Dopo il buon risultato ottenuto, continueremo a darci da fare. Perchè parliamo del futuro. Del futuro dei nostri figli», chiude Valeria Peccianti.
Valeria Parrini
ALTRO SERVIZIO A PAGINA 9
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google