Il dolore
Caos nel Pd e spunta un’altra lista civica
Fra strappi e voglia di coesione le varie correnti chiedono cambiamenti e più visibilità, Giannini verso le segreteria
SAN VINCENZO. Dopo il direttivo di giovedì scorso, il Pd sanvincenzino, a pochi giorni dal congresso del 26 e 27 ottobre, si trova a un bivio: cercare compattezza e coesione, o scontrarsi su idee e nomi? Da una parte, un punto fermo pare essere stato trovato: con grande probabilità, il nuovo segretario sarà Elisa Giannini, consigliere comunale di maggioranza, con una lunga esperienza in politica a dispetto della sua giovane età.
Al momento sono in corso le discussioni con le varie fazioni interne al partito locale, ma il nome non dispiace a nessuno, e tutti sembrano concordare. Il problema politico, però, si pone e sta producendo grande tensione, che può portare a un partito coeso con le sue molte anime, o alla frantumazione. Non lasciano tranquilli i membri del partito le voci di una nuova lista civica con all’interno il vicepresidente della Provincia, Fausto Bonsignori, e l’attuale vicesindaco Fabio Camerini. Una lista che, a quanto si dice, potrebbe avere come minimo comun denominatore la forte opposizione nei confronti del progetto “Alta Maremma” e di qualsiasi idea di fusione tra Comuni.
Non lascia tranquillo il Pd neanche la nascita della lista civica trasversale “Assemblea sanvincenzina”, che sembra raccogliere già molte adesioni nel paese.
Dentro il Pd locale, poi, i renziani reclamano maggior peso decisionale e rappresentativo; e l’ala guidata dal civatiano Chioini pretende maggior trasparenza e un’idea di sviluppo del paese diversa dall’edilizia; c’è chi, poi, vuole che il tema della sovracomunalità sia trattato con chiarezza e che con altrettanta decisione il partito locale si smarchi dal progetto “Alta Maremma”; e chi, come il segretario Fabio Pellegrini, si dichiara dimissionario e considera tutto ciò una discussione animata che potrebbe portare il partito alla coesione.
«Gli unici punti fermi – dice Pellegrini – sono che il segretario, ossia il sottoscritto, è dimissionario, e che Elisa Giannini sta facendo una consultazione interna per una lista da lei capeggiata in vista del congresso. C’è discussione, tutto qui. Una discussione vivace e non banale. C’è volontà da parte di tutti di trovare un punto di stabilità».
Il civatiano Enzo Chioini, responsabile della comunicazione per il Pd locale e membro del direttivo, pur sostenendo che il direttivo, nell’ultimo anno, abbia marcato fortemente il nuovo corso - basato sulla partecipazione e sulla costruzione di un programma elaborato dai cittadini nel corso del piano partecipativo - e che gli è gradita la candidatura di Elisa Giannini, è invece più duro: «In un direttivo – dice Chioini – ho chiesto: perché ci stiamo dividendo? In cosa consiste questa divisione? Non ho ricevuto risposte. Nel direttivo, spesso, non ci si esprime sui problemi. Io richiedo partecipazione e trasparenza. O raccogliamo questa sollecitazione, o siamo destinati alla sconfitta. Ma so che il partito ha ancora gli anticorpi per respingere la nascita di bande contrapposte, e che alla fine non si disgregherà. Ma non mi piace che non si discuta alla luce del sole e che non ci si metta in discussione. Se non facciamo questo, i cittadini non ci riterranno più utili per il governo della cosa pubblica. San Vincenzo – prosegue – sta vivendo un periodo di trasformazione. Il modello di sviluppo basato sull’edilizia non vale più. Dobbiamo partorire nuove idee di sviluppo e discussione».
Per Riccardo Giommetti, consigliere comunale Pd, ciò che si sta verificando è un confronto di idee in vista della fase congressuale. Ma la sua posizione è chiara: «Mi sono dimesso dal direttivo tempo fa – dice – perché non condividevo la gestione del partito locale. C’è una chiara situazione di disagio. Ci vuole discontinuità rispetto al passato, netta. Sulla candidatura di Elisa Giannini a segretario del partito, non ho niente da dire: è capace ed ha esperienza. Potrebbe rappresentare una figura di raccordo fra la vecchia dirigenza e una nuova dirigenza. Mi aspetto che qualcuno, però, prenda posizione contro il progetto Alta Maremma. Non so se il Pd locale si presenterà compatto dopo le primarie. Sarà compatto solo se andrà verso i cittadini».
Delia Del Carlo, portavoce dei renziani di “Adesso San Vincenzo!”, reclama per la sua corrente politica un maggiore spazio: «Vorremmo un rinnovamento – spiega – ma ci sembra che ci siano alcune resistenze interne. Portiamo avanti le nostre ragioni e vorremmo finalmente essere ascoltati ed avere un peso maggiore negli organi del partito. Ricordo che Renzi qui ha battuto Bersani nelle primarie. Ci stiamo confrontando, e vorremmo portare avanti anche un certo tipo di programma. La nostra volontà – conclude Del Carlo – è quella di avere un partito forte e coeso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
