Il Tirreno

Mille firme per salvare i pini di Marina di Campo

Mille firme per salvare i pini di Marina di Campo

Le sottoscrizioni sono state consegnate al sindaco Vanno Segnini In corso le perizie sui 12 alberi che il Comune sta valutando se tagliare

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CAMPO. «Giù le mani dai pini di Marina di Campo». La richiesta arriva da ben 1074 cittadini residenti e turisti, tante sono le firme raccolte dal comitato e consegnate al sindaco di Campo nell’Elba Vanno Segnini.

La consegna delle firme arriva dopo mesi di proteste per la situazione in cui versano i pini nelle vie e nelle piazze cittadine che, «da 15 anni – spiegano Paolo Franceschetti, Piero Pertici e Isa Tonso in rappresentanza dei firmatari – sono nel mirino delle varie amministrazioni comunali come ben testimonia il premio "Motosega" d'argento assegnato all'ex sindaco Antonio Galli per il continuo taglio di alberi a Marina di Campo. In questi ultimi 15 anni sono state tagliate diverse decine di pini rimpiazzati solo in alcuni casi da un olivo e una sparuta manciata di lecci, sul cui stato di crescita e salute ci sarebbe molto da dire, vista la recente rimozione di un leccio ormai secco piantato appena un anno fa nella piazza del Municipio, proprio sotto la finestra del primo cittadino Vanno Segnini e a pochi metri dalle nuove fontane. La morte dell’albero è avvenuta in quella stessa piazza da dove furono rimossi ben 10 pini monumentali».

Secondo i cittadini che hanno firmato la petizione la morte di quel leccio è sintomatica «della cura del verde pubblico di questo paese adottata sino ad oggi».

Ma la protesta è scattata in seguito al rischio concreto di un nuovo taglio di 12 pini nel centro di Marina di Campo, considerati pericolanti, che l’amministrazione sta valutando. Proprio in questi giorni è in corso la perizia, attuata dal professor Sani incaricato dall’amministrazione. «Forse l’incarico al professore è indicatore di un nuovo approccio – sostengono i firmatari – La nostra preoccupazione è focalizzata al momento sui pini, certo è che la gestione della loro sostituzione con pochi esemplari di lecci, in generale poco cresciuti e in alcuni casi già seccati perché abbandonati al loro destino, non lascia ben sperare per il verde pubblico della nostra cittadina, forse dovremo iniziare a raccogliere le firme anche per salvare i lecci dall'incuria delle amministrazioni comunali perché quella della piazza del Municipio non è la prima pianta di leccio morta per incuria avvenuta in questi anni. Togliere i pini in salute come quelli della piazza e sostituirli con lecci molto più cagionevoli, soprattutto se non curati, non sembra sia stata una scelta azzeccata. Speriamo che in futuro le amministrazioni campesi sappiano cogliere qualche suggerimento da chi vorrebbe il centro più verde, fresco e alberato perché proprio la vista della piazza del Municipio "depilata" è stata la molla che ha fatto scattare l'indignazione dei molti firmatari della nostra petizione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web