Il Tirreno

Gara ok, la D’Alarcon viene privatizzata

di Luca Centini
Gara ok, la D’Alarcon viene privatizzata

L’ex partecipata del Comune rilevata da un gruppo temporaneo di imprese che reintegrerà tutti i 18 lavoratori

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PORTO AZZURRO. «Un sospiro di sollievo». Il sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni non trova altre parole per commentare l’esito del percorso di privatizzazione dell’ormai ex partecipata del Comune D’Alarcon, nella quale lavorano 19 lavoratori (13 a tempo indeterminato, uno a termine e cinque stagionali). La società, che fino al 30 settembre scorso ha gestito per conto del Comune i servizi di parcheggio a pagamento, trasporto scolastico, bagni e verde pubblici, guardiania e gestione della palestra, sarà rilevata da un raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Ati Società cooperativa di Castelfiorentino, Arca di Cascina e da Forti Yachting Partners di Porto Azzurro (gli attuali gestori del porto turistico). Un raggruppamento di imprese che, secondo quanto inserito nell’offerta e riportato con soddisfazione dal sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni, si è impegnato a integrare il 100% dell’organico della D’Alarcon, in bilico in questi giorni in attesa perché in attesa dell’esito della gara.

Corsa a tre. La commissione di gara si è riunita ieri mattina e, finalmente, ha decretato l’esito del percorso di privatizzazione, i cui dettagli economici e tecnici saranno pubblicati nel giro di poche ore. Sono tre i plichi sigillati che, giovedì, sono stati recapitati in municipio, quando mancava una manciata di minuti al termine per la presentazione delle offerte. Ieri mattina le buste sono state aperte: in corsa S.i.t. Servizi integrati toscani di Firenze, Sea Elba di Campo nell’Elba e il raggruppamento temporaneo di imprese tra Ati (mandataria), L’Arca e Forti Yachting Partners. La commissione di gara, composta dall’ingengner Carlo Alberto Ridi, Massimo Diversi e Marco Rodriguez ha scelto, sebbene le procedure debbano ancora essere ufficializzate (la pubblicazione è attesa per lunedì), il raggruppamento temporaneo di imprese. L’incubo di una gara deserta o di un mancato completamento della privatizzazione, che avrebbe aperto scenari nebulosi per i dipendenti dell’ex partecipata del Comune, è scongiurato.

Il passaggio. Nelle prossime ore, quindi, sarà definita l’aggiudicazione dei servizi erogati fino al 30 settembre dalla D’Alarcon, sciolta in seguito alle nuove disposizioni sul mantenimento delle società partecipate. «Cediamo il 100% delle quote della D’Alarcon ai privati – sostiene il sindaco di Porto Azzurro, Luca Simoni – a giorni si aprirà, dunque, la transizione dalla partecipata nella nuova società. Contiamo che il passaggio e la contestuale ripresa dei servizi si possano avere a partire dal 1 gennaio».

La fase di transizione, di due mesi e mezzo, dovrà essere gestita dai lavoratori. «Fino ad ottobre i dipendenti potranno ricorrere alle ferie accumulate e ai permessi, per novembre e dicembre contiamo di poter attingere ad ammortizzatori sociali», spiega Simoni. Ma il dato più importante è, certamente, l’esito della privatizzazione e l’integrazione da parte dei privati della forza lavoro lasciata in dote dalla D’Alarcon. «Questo è l’unico punto su cui abbiamo insistito con tutte le nostre forze, ovvero il reintegro del 100% degli addetti della D’Alarcon – sostiene Simoni – un aspetto che è presente nell’offerta della società che si aggiudica la gara. Il percorso deve ancora essere completato, ma ci sono i presupposti per poter tirare un sospiro di sollievo. Per questo ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato lavorando per il buon esito di questo percorso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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