Sicurezza
Emergenza supplenti nelle scuole
La preside Di Biagio: abbiamo difficoltà nel coprire gli assenti
PORTO AZZURRO. «Uno stato di emergenza». È questo il termine usato da Lorella Di Biagio, preside del comprensivo di Porto Azzurro per descrivere la situazione degli organici scolastici, alle prese con la mancanza di supplenti. E Portoferraio non è da meno. Fin dall’inizio della scuola i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi hanno dovuto affrontare emergenze, dettate dalle assenze dei docenti di ruolo. «Possono mancare – dice la professoressa– anche 4-5 docenti al giorno, in quanto noi abbiamo ogni livello di scuola, da quella dell’infanzia, alle elementari e alle medie. Copriamo un territorio molto ampio, che riguarda i comuni di Porto Azzurro, Capoliveri, Rio Marina, Rio nell'Elba. Poi sono reggente anche del Comprensivo di Marina di Campo. Ciò comporta che ogni giorno ci possono essere assenze per malattia o per altri motivi, dei titolari o degli incaricati, per cui le scuole si trovano ad avere classi scoperte, perché attingendo dalle graduatorie dei supplenti capita anche di esaurirle». Dopo un inizio d’anno scolastico che sembrava roseo, almeno a confronto dell’anno precedente, come al solito lo scenario è cambiato e sono venuti fuori problemi ormai consolidati. Chissà che non torni utile la proposta fatta tempo fa dalla dirigente del Cerboni, Grazia Battaglini, che aveva discusso col viceprefetto Daveti, la possibilità di creare una task-force di docenti in pensione volontari. I disagi sono simili all’istituto comprensivo di Portoferraio e del marcianese, diretti da Paola Berti, che si trova a dover affrontare medesimi contingenze nel caso di assenza del personale scolastico.
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