Il dolore
Elba: un altro cane morto e non assistito
L’Enpa: «Lillo si è sentito male la domenica, nessun veterinario lo ha visitato»
PORTOFERRAIO. Lillo, un tenerissimo cucciolone di 13 mesi, «una nuvola di energia, dolcezza e amore», come descritto dai suoi padroni, è «l’ennesima vittima – spiegano Da Enpa Isola d’Elba – che ha dovuto sacrificare la propria giovane vita per la mancanza, sull'Isola, di un pronto soccorso veterinario».
L’associazione descrive infatti come siano stati vani i tentativi dei suoi padroni di rintracciare un veterinario. «Era domenica e le sue gravi condizioni non gli hanno dato il tempo di cercare un aiuto oltre il canale – raccontano da Enpa – ci chiediamo quanti altri animali dovranno morire prima che le istituzioni si decidano a trovare una soluzione. Il problema è drammatico prima di tutto per le famiglie che hanno animali ma anche per tutti i cittadini che non possono ottemperare agli obblighi imposti dal nuovo codice della strada che prevede di soccorrere un animale vittima di incidente stradale. Infatti, in caso di orari serali o giorni festivi, non essendoci alcun veterinario disponibile, nemmeno della Asl, per quale motivo un cittadino, oltre al dispiacere di non poter aiutare un animale, deve incorrere in una sanzione nella consapevolezza di essere comunque impossibilitato ad adempiere alla legge? Purtroppo da parte nostra abbiamo sollecitato infinite volte tutti gli enti preposti senza essere ascoltati. Invitiamo pertanto tutti i cittadini ad inviare mail alle amministrazioni comunali, al viceprefetto e al presidente dell'ordine dei veterinari chiedendo di attivarsi per risolvere questo problema».
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