Il Tirreno

Lucchini, il governo aiuterà il rilancio ma sull’altoforno nessuna garanzia

Lucchini, il governo aiuterà il rilancio ma sull’altoforno nessuna garanzia

Il sottosegretario De Vincenti s’impegna a sostenere il lavoratori ed a trovare finanziamenti in Europa per la ristrutturazione

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Mentre i l lavoratori della Lucchini attendo con ansia i risultati dell’incontro al ministero dello sviluppo economico, il sottosegretario Claudio De Vincenti ha rilasciato le prime dichiarazioni sulla posizione del governo. «Abbiamo raccolto le preoccupazioni dei lavoratori e contribuito a definire un piano per dare prospettiva di rilancio allo stabilimento industriale e del porto attraverso una riconversione in polo siderurgico all'avanguardia», spiega De Vincenti. «Non si è parlato in particolare della Costa Concordia ma del fatto che il porto di Piombino può diventare specializzato nello smaltimento delle navi secondo le nuove normative europee», aggiunge precisando che la città «non è stata esclusa» come destinazione del relitto ma «bisogna individuare il percorso più logico per la tutela ambientale e i tempi».

Il governo si impegna a verificare nei prossimi giorni a Bruxelles la possibilità di stanziare fondi europei che consentano, con cofinanziamenti nazionali, di riaprire prospettive di sviluppo per il polo Piombino e a sostenere i lavoratori nella fase di transizione. « Quanto all'altoforno dice De Vincenti – non è detto che andare avanti in perdita aiuti a trovare investitori interessati al futuro di Piombino».

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