Il Tirreno

Un nuovo supermercato nell’ex officina San Jacopo

di Luca Centini
Un nuovo supermercato nell’ex officina San Jacopo

Rio Marina: chiuso il bando per la concessione pluriennale dell’edificio demaniale Ginepro srl di Nocentini è l’unica partecipante, a giorni si può definire il passaggio

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RIO MARINA. Un nuovo supermercato nei locali dell’ex officina San Jacopo a Rio Marina. Ormai non si può più parlare di una semplice ipotesi, dal momento che il bando di gara per la locazione pluriennale dell’officina di proprietà del Demanio, è andata in porto, con l’aggiudicazione all’unica società che ha presentato domanda. La Ginepro srl, società che fa capo al Nocentini Group e ad Andrea Fratti e che gestisce già l’altro punto vendita Conad a Rio Marina, è l’unica ad aver partecipato al bando di gara per la concessione dei locali dell’ex officina meccanica, situati in viale Principe Amedeo, proprio all’ingresso del paese. Si dovrà attendere però dai 30 ai 60 giorni per capire se il passaggio del bene demaniale alla Ginepro srl andrà definitivamente in porto: a giorni, infatti, è previsto un incontro tra la società e l’Agenzia del Demanio in cui saranno definiti meglio i dettagli. Non tanto quelli riferiti alla parte economica, su cui è già definita l’intesa (la società preferisce non rendere note le cifre prima dell’aggiudicazione definitiva ndr), quanto sulla parte tecnico-progettuale. In pratica la società Ginepro srl vuole capire nel dettaglio la fattibilità del progetto per il nuovo punto vendita nell’area presa in concessione. Qualora anche gli ultimi ostacoli tecnici venissero superati, il passaggio dell’ex officina meccanica delle miniere dal Demanio a una società privata, quindi, sarebbe completato. E il destino di un bene storico per il paese, inutilizzato dal 1980 e in avanzato stato di degrado, cambierebbe radicalmente.

Da mesi abbiamo riportato l’interesse della società che fa capo a Tiziano Nocentini nei confronti dell’ex officina San Jacopo. Interesse motivato dal fatto che i nuovi locali garantirebbero alla società un punto vendita più ampio (la superficie delle ex officine è di 2000 metri quadrati), con possibilità di sfruttare aree adibite a parcheggio e, punto fondamentale, in una posizione strategica per chi arriva e chi esce da Rio Marina. Al tempo stesso il bene di proprietà del Demanio, compreso tra quelli “cedibili” nel portafoglio di “Valore Paese”, verrebbe in un modo o nell’altro riqualificato, trovandosi in avanzato stato di degrado, come la stessa Agenzia del Demanio ha spiegato nella sua relazione. Ma la destinazione commerciale, già quando emerse l’interessamento dei privati, ha creato più di un malumore. Il Pd locale chiese alcuni mesi fa la sospensione del bando di gara, riproponendo un vecchio progetto per la valorizzazione archeo-mineraria del bene demaniale, con il Parco minerario che avrebbe realizzato un centro culturale ed espositivo, con tanto di sala convegni nei locali dell’ex officina, la cui destinazione è stata modificata durante l’amministrazione Bosi in commerciale e direzionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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