Italia
Si contano i danni dopo l’incendio nella cartoleria
Alessandro e Marco Ceccanti tra sopralluoghi e verifiche Si attende l’autorizzazione dei periti per liberare i fondi
PIOMBINO. Niente più speranze o dubbi, dopo il sopralluogo delle 10,30 ieri mattina: i danni, alla cartoleria Ceccanti, dopo l’incendio, sono apparsi nella loro gravità. Distrutto l’ufficio da dove il fuoco è partito (sembra per un cortocircuito a un computer), affumicate le stanze adiacenti, compreso il materiale sugli espositori.
Grande preoccupazione dei proprietari, i fratelli Alessandro e Marco Ceccanti.
Momento di crisi e di riduzione della spesa, ma l’ingrosso cartoleria Ceccanti è rimasta punto di riferimento per uffici e cittadini; ieri sono passati in tanti, da via Carlo Pisacane, a dimostrare solidarietà dopo quanto accaduto.
Tutto è successo poco dopo la chiusura delle 20, martedì. Per fortuna una persona stava passeggiando col cane sul marciapiede e, vedendo del fumo uscire dal negozio, ha dato l’allarme (immediato tam tam sui social network). E i vigili del fuoco sono riusciti rapidamente a spegnere il fuoco. Ma non è bastato . «Danni, una valutazione difficile – confermano i fratelli Ceccanti – gran parte della struttura non sembrava presentare grossi problemi, su 360 metri quadri ce n’erano una sessantina, quelli occupati dall’ufficio, che necessitavano un intervento più sostanzioso. Inutilizzabili i computer e le spampanti...».
Però il fuoco, avendo attaccato carta e materiale di plastica piazzato su un espositore, ha provocato fumo nero e denso che, attraverso una porta, ha invaso il locale adiacente (lì il negozio vero e proprio). L’odore forte si sentiva ancora ieri mattina, anche da notevole distanza e tant’è che, con impianto elettrico acceso, pure le altre stanze hanno mostrato di avere subito anche se non il fuoco gli effetti del fumo: tutto nero, affumicato. «Appena avremo l’ok dei periti – proseguono i Ceccanti – libereremo il fondo per sistemare le pareti, il soffitto e verificare quanto materiale sia rimasto intatto... per poter ripartire».
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