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Turismo: estate con il segno più, ma i fatturati sono in calo
Oltre un milione di passeggeri è sbarcato all’Elba tra maggio e settembre Auto in crescita dell’8%, però gli hotel guadagnano l’1% in meno rispetto al 2012
PORTOFERRAIO. Oltre un milione di passeggeri sbarcati sull’isola, più turisti negli hotel (secondo l’associazione albergatori sono fra il 3 e il 4% in più rispetto allo scorso anno), ma il fatturato dei titolari delle strutture ricettive è in calo.
Il sole e il mare sono ormai alle spalle. Qualche vacanziere, specie se di nazionalità straniera, è ancora presente sull’isola, ma i dati sulla stagione balneare sono pressoché definitivi. Da e per l’Elba nei mesi scorsi si sono imbarcati 2 milioni 112mila passeggeri, quasi il 3% in più rispetto al periodo maggio-settembre del 2012. Secondo le statistiche elaborate e pubblicate qualche giorno fa su Internet dall’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba, quest’anno è sensibilmente aumentato il transito dei pullman turistici (23.857 in totale, il 12,7% in più se raffrontati a dodici mesi fa) e le auto (539.101, +8,1%). In calo del 10%, invece, le tonnellate di merci imbarcate sulle navi.
Nel solo mese di settembre, invece, le macchine trasportate dalle quattro compagnie del canale sono state il 6,12% in più rispetto a un anno fa e i passeggeri sono calati dell’1,22%. C’è da dire, a onor del vero, che nel 2012 a fine estate arrivarono veramente molti vacanzieri. Nel 2013 settembre era iniziato sotto i miglior auspici – e i dati parziali confermavano le attese – ma il meteo che si faceva sempre più incerto mano a mano che l’estate volgeva al termine ha probabilmente fermato il trend positivo. In ogni caso la fine della stagione stampa un bel sorriso sulle labbra degli operatori turistici, che si dicono «abbastanza soddisfatti». «L’Elba piace e l’aumento del 3-4% dei pernottamenti alberghieri ne è la dimostrazione – spiega il presidente dell’associazione albergatori dell’isola, Massimo De Ferrari –. Tuttavia, questo è solo un segnale incoraggiante e dobbiamo lavorare ancora tanto per raggiungere i livelli a cui eravamo abituati qualche anno fa. In periodi di forte crisi come questo, è stato fondamentale ritornare a crescere. Non dimentichiamoci – puntualizza De Ferrari – che fra il 2011 e il 2012 abbiamo perso il 10% delle presenze. La vera sfida, adesso, è recuperarle». Il primo passo consisteva nel terminare la stagione con il segno più. Un’impresa che a giugno appariva piuttosto difficile. Ed è stato raggiunta. Ma a che prezzo ? «A fronte di un aumento di clientela del 3-4% – rivela De Ferrari – il nostro fatturato è sceso dell’1%». Questo vuol dire che i prezzi praticati dagli albergatori, nonostante le crescenti tasse da pagare e i costi strutturali da sostenere, sono rimasti inalterati rispetto allo scorso anno, se non addirittura diminuiti. «Abbiamo fatto quel che si fa in tutto il mondo – continua il presidente dell’associazione di categoria – proponendo offerte sempre più vantaggiose a costo di rimetterci qualcosa. L’obiettivo era attrarre all’Elba più persone possibili. Ora dobbiamo proseguire su questa strada».
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