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Operai Lucchini occupano il Rivellino

Operai Lucchini occupano il Rivellino

I sindacati chiedono che l’impianto resti in marcia fino al 2015 e fino a che non saranno messi in campo progetti alternativi concreti. Fissato l'incontro con il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti per esaminare la situazione dell'azienda (FOTO)

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PIOMBINO. Un gruppo di operai della Lucchini ha simbolicamente occupato il Rivellino (FOTO), monumento simbolo della città.

La vertenza Lucchini si sta facendo sempre più aspra in vista della fermata dell’altoforno, senza garanzie di riaccensione, che il commissario straordinario Piero Nardi ha programmato entro la fine di novembre. I sindacati chiedono che l’impianto resti invece i marcia fino al 2015, fino a che non saranno messi in campo progetti alternativi concreti come un forno elettrico accompagnato da un impianto corex.

"Vogliamo capire quali sono le reali prospettive che il commissario Nardi e il governo hanno su Piombino. La chiusura dell'area a caldo, senza aver già da subito predisposto un piano industriale per il futuro di Piombino sarebbe un dramma, si perderebbero in un solo colpo più di mille lavoratori diretti e altri quattrocento nell'indotto, non ce lo possiamo permettere", ha affermato il sindacalista aggiungendo: "Bisogna mantenere l'altoforno acceso fino a fine campagna o almeno finché non ci sia in pista un progetto alternativo concreto che garantisca tutti i lavoratori e la produzione".

I sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto un incontro con il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti per esaminare la situazione della Lucchini. L'incontro è stato fissato per venerdì prossimo alle 15,30: l'occupazione della fortezza del Rivellino di Piombino continuerà fino a quando la delegazione sindacale non riferirà loro l'esito dell'incontro.

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