Il Tirreno

Colletta da 170.000 euro

Ok il restauro della Madonna del Monte

Ok il restauro della Madonna del Monte

MARCIANA. Quasi 170.000 euro per arrivare ad un traguardo di elevato valore culturale, sociale e religioso. È la cifra che è servita al restauro della Madonna del Monte, che sarà completato tra...

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MARCIANA. Quasi 170.000 euro per arrivare ad un traguardo di elevato valore culturale, sociale e religioso. È la cifra che è servita al restauro della Madonna del Monte, che sarà completato tra poche settimane, di alcune parti interne della chiesa dedicata a Maria Assunta, condotto dai due architetti Ferruzzi, Paolo il padre, Silvestre il figlio. E l'ultimo contributo di 20.000 euro è venuto dal Comune di Marciana, che a suo tempo aveva promesso tale sostegno, grazie all'azione di Don Gianfranco Bersani, il parroco, aiutato da un apposito comitato di solidarietà, che ha agito per trovare contributi da tanti benefattori. Tra questi molti stranieri, in particolare tedeschi, che hanno a cuore l'importante santuario posto a 650 metri sul livello del mare, eretto intorno al 1300 nella suo nucleo originario. Ora è rinata nel suo bell'aspetto ristrutturato, un luogo panoramico circondato da castagni secolari, che forse hanno la stessa età della chiesa. «Un traguardo raggiunto con grandi sacrifici e sofferenze – commenta Don Bersani – compresa purtroppo la morte dell'artigiano Filippo Francolini, deceduto per un incidente. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato e che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo».

Non meno entusiasta Tony Carli, segretario del comitato di solidarietà: «Si è creato un movimento commovente intorno a questa iniziativa; quotidianamente sono stato contattato anche da anziani che periodicamente mi hanno voluto dare qualche soldo levandolo dalla loro pensione. Tra poco sarà terminata la fase dei lavori interni, e grazie al contributo finale del Comune il quadro è completo: 168.405 euro tutti fatturati ovviamente e tutti pagati».

Com'è noto, infatti, Napoleone si accampò nei pressi del santuario nel 1814, dove avvenne il famoso incontro con la sua amante Maria Walewska, e Paolo Ferruzzi scoprì, nel 1995, sopra l'altare centrale della chiesa, un affresco del Sodoma al secolo Antonio Bazzi, una pittura di grande valore, forse il maggiore artista che ha lasciato una traccia sull'isola. I lavori interni sono stati sostenuti dalla Fondazione della Cassa di risparmi di Livorno e il luogo sarà coinvolto nelle celebrazioni del bicentenario dalla presenza sull'isola di Napoleone, nel 2014.

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