Sicurezza
Fabiani: serve il coraggio di cambiare
Il segretario uscente del Pd descrive le sue proposte e guarda a una riorganizzazione territoriale della federazione
PIOMBINO. Democratici verso le elezioni. Valerio Fabiani, 29 anni, segretario uscente della federazione Piombino-Val di Cornia-Elba, è il candidato più giovane in campo. Con il documento programmatico «Il coraggio di cambiare», che dà il nome anche ad un blog, punta tutto su una conferma da guadagnare fino all’ultimo voto.
A contendersi con lui la poltrona di segretario, ci saranno il capogruppo in consiglio a Piombino, Claudio Capuano (sostenuto anche dai civatiani), e il sindaco di Portoferraio, il renziano Roberto Peria. Ai tre, nelle ultime ore, si è aggiunto il candidato di area Dem, il dirigente Asl Alessandro Barbieri.
«Per afferrare la ripresa e governare il cambiamento, dobbiamo spingerci fuori dagli antichi confini della Val di Cornia», esordisce Fabiani, per il quale è il momento giusto per riconsegnare alla politica il ruolo di strumento di partecipazione alla vita democratica sia di un territorio, sia del Paese.
Qualificazione e innovazione in chiave ecocompatibile: il modello di sviluppo su cui insiste Fabiani è scandito da queste due parole, «da armonizzare intorno ad un tavolo permanente sulle tematiche ambientali capace di superare le strumentalizzazioni, declinando la questione ambientale da criticità a opportunità di sviluppo e lavoro».
E ancora, distretto energetico, centrato sulle rinnovabili, bonifiche e riconversione, trasformando la zona in un laboratorio in grado di sviluppare tecnologia e creatività. Infrastrutture e portualità sono tra i capitoli più dettagliati. Fabiani guarda con favore ad un nuovo corridoio paneuropeo che colleghi l’area balcanica con l’Italia centrale e la Spagna meridionale. Valorizza lo sviluppo della Grosseto-Fano, il completamento dell’autostrada tirrenica e il prolungamento della 398 fino al porto, insieme al potenziamento della stazione di Campiglia come porta d’accesso all’Alta Maremma e all’isola d’Elba.
Le proposte includono il porto, diversificandone le funzioni e i servizi, anche attraverso la nascita del polo di rottamazione e riparazione delle navi, o l’attracco di navi da crociera.
Su turismo e agricoltura il segretario uscente punta su sinergie tra enti locali diversi e imprese con lo scopo di maturare un marchio territoriale capace di legare il mare, i beni culturali, la enogastronomia, il paesaggio. «Senza dimenticare il polo siderurgico. Serve un soggetto capace di garantire prospettiva con un nuovo piano industriale che dia competitività alla fabbrica», aggiunge Fabiani. Che non nasconde la necessità di politiche di sostegno all’industria di base e individuando nel forno elettrico e nel corex un modo per superare le strettoie in cui è costretta la Lucchini. Tutto in collegamento con il potenziamento del porto.
Sui temi sociali e sanitari l’accento viene posto sulla centralità delle persone. Il ragionamento ruota sui temi classici della prevenzione e della valorizzazione degli operatori. E della riorganizzazione dei presidi territoriali «immaginando - aggiunge - la costruzione di un presidio ospedaliero più moderno, strutturato per intensità di cura in posizione più baricentrica rispetto alla parte nord della provincia di Grosseto».
Attenzione, infine, alla scuola e alla cultura, alle riforme istituzionali e al Pd prossimo venturo: «In questo congresso - dice - vogliamo proporre ai nostri iscritti la costruzione di un nuovo e più ampio coordinamento territoriale, quello dell’Alta Maremma - Elba. Una nuova federazione grande quanto il bacino a cui il nostro progetto strategico intende rivolgersi».
Dopo la fase congressuale e il confronto con gli iscritti, la proposta approderà nelle stanze degli altri livelli del partito interessati.
«E’ una proposta che ci sentiamo di fare nostra, alla luce del lavoro compiuto in questi anni. Un lavoro - chiude il segretario uscente - che ha conosciuto diversi momenti di confronto tra la Val di Cornia e l’Elba e i territori di Castagneto a nord e di tutta la parte settentrionale della provincia di Grosseto, a sud. Lavoriamo affinchè la politica torni ad essere credibile. La politica, quando chiede di cambiare, deve cambiare prima se stessa».
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