Lutto
Porto, si chiude la gara per i lavori
Corsa contro il tempo: giovedì apertura dell’ultima busta, poi 30 giorni per avere le autorizzazioni da Roma
PIOMBINO. Mentre ricomincia il “bingo” sul porto di destinazione della Costa Concordia, riacceso dalla decisione della Carnival di affittare per tre mesi, a partire da agosto, la nave semi sommergibile Vanguard, l’Autoritá portuale sta lavorando per rendere possibile l’inizio dei lavori per la realizzazione del molo e per il dragaggio del canale necessari allo smantellamento del relitto a Piombino.
«Giovedì - conferma il presidente dell’Ap Luciano Guerrieri – apriremo l’ultima busta delle offerte economiche presentate dalle quattro ditte che hanno partecipato alla gara». Il passo successivo sarà la richiesta delle autorizzazioni necessarie ad effettuare i lavori da parte del consiglio superiore dei lavori pubblici, del ministero dell'Ambiente e di quello delle Infrastrutture e trasporti.
Guerrieri conta di avere il via libera nei successivi 30 giorni. E per questo sarà necessario stabilire un forte coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. Qui, al momento, sta il pericolo maggiore, che l'Ap ha in qualche modo cercato di prevenire inviando preventivamente alcuni dati necessari, come le analisi sui fanghi dei fondali, ai ministeri competenti.
E' chiaro a tutti che sarà una guerra contro il tempo e qualsiasi inceppo potrebbe pregiudicare il tentativo di far coincidere la fine dei lavori col cronoprogramma della rimozione della Concordia dal Giglio. Piombino comunque continua a lavorare per questo obiettivo senza farsi distogliere dal continuo riproporsi di voci sul porto di destinazione.
Quattro sono i raggruppamenti di imprese che hanno partecipato alla gara: la Cmc di Ravenna e la Sales; la Mantovani di Mestre con la Coseam Italia di Modena, la Piacentini costruzioni e la Nautiluss; la Società condotte d’acqua di Roma con la Davo di Madrid e la Trevi di Cesena; la Fincosit di Roma con Nuova Ca.ed.mars, il Consorzio cooperative costruzioni e la Jan De Nul Nc.
Alla ditta vincitrice sono stati assegnati 210 giorni lavorativi per effettuare i lavori previsti dal progetto presentato. Cioè il molo sotto flutto di 1200 metri con la banchina di circa 370, il dragaggio di un canale d’ingresso e del bacino di evoluzione a meno 20 metri. Sette mesi dall’inizio del cantiere, dunque, per consentire a una nave della stazza della Concordia di essere ormeggiata in sicurezza in porto.
I lavori di completamento, per i quali sono previsti altri 5 mesi di lavoro, potranno essere effettuati con la Concordia già in porto. Una scommessa che, nonostante le continue illazioni, l’Ap come il commissario per l’attuazione delle opere, il presidente della Regione Enrico Rossi, sono convinti ancora di poter vincere.
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