Sicurezza
In centinaia ipnotizzati dalla danza delle balene
I due esemplari restano per cinque ore a nuotare nel porto di Portoferraio La capitaneria li aiuta a trovare la rotta, altri tre avvistamenti a Marciana Marina
PORTOFERRAIO. Centinaia di occhi sono pronti a catturare lo spettacolo della natura. I dorsi di due balene, una di grandi dimensioni (10-12 metri di lunghezza) e un’altra più piccola, emergono a cadenza regolare dall’acqua. Poi un soffio e di nuovo si perdono in profondità confondendosi con le lievi onde e la luce del sole mattutino. Non è un’esperienza comune vedere due esemplari di balenottera a pochi metri da terra, proprio dove ogni giorno attraccano le navi di linea in arrivo da Piombino. Ed è proprio per questo motivo che in tanti, ieri mattina, si sono assiepati in banchina per non perdere lo spettacolo. Due balenottere, probabilmente seguendo la scia di un traghetto, sono entrate inavvertitamente nella rada di Portoferraio. Sono le 9,56 minuti quando alla capitaneria di porto arriva la prima segnalazione: le due balene vengono avvistate a Capo Vita. Pochi minuti e sono già in porto, a girellare seguite dagli sguardi curiosi di adulti e bambini.
In più occasioni i corpi delle balene emergono a pochi metri dalle banchine e dai traghetti ormeggiati: i due esemplari sembrano in difficoltà, dal momento che non riescono a trovare la strada per riprendere il largo. Intorno alle 10,30 una motovedetta della capitaneria di porto arriva sul posto e inizia a seguire da vicino gli spostamenti dei due cetacei. In primo luogo per scongiurare pericoli per la navigazione, quindi per cercare di guidare in qualche modo i due animali verso la salvezza. Uno dei due mammiferi presenta delle evidenti lacerazioni sul corpo, forse delle ferite o dei parassiti attaccati allo strato esterno della pelle. Il ricordo della balenottera comune spiaggiata sulla baia del Cotone, a Marciana Marina, è ancora freschissimo. Venerdì scorso, infatti, un esemplare appena nato è morto, presumibilmente per una vasta infezione, sebbene saranno i risultati degli esami compiuti dagli studiosi dell’Università di Padova a stabilire le cause del decesso. Per fortuna il rischio di una fine simile viene scongiurato nel primo pomeriggio, dopo cinque ore in cui i cetacei restano nella zona del porto in cerca della via di uscita. Intorno alle 15, infatti, gli uomini della capitaneria di porto avvistano per l’ultima volta le due balene, già fuori dallo Scoglietto. I militari restano in mare fino al calar del sole, ma i due animali non si vedono più. Sempre nella giornata di ieri altri tre esemplari sono stati avvistati al largo di Marciana Marina.
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