Italia
Settant’anni fa l’uccisione di Gino Bisso
PORTOFERRAIO. Sono passati 70 anni eppure Ilda ha ancora gli occhi lucidi quando pensa al suo fratellone, sempre pronto a portarla a spasso per Portoferraio. Ad accompagnarla a fare la spesa. Gli...
PORTOFERRAIO. Sono passati 70 anni eppure Ilda ha ancora gli occhi lucidi quando pensa al suo fratellone, sempre pronto a portarla a spasso per Portoferraio. Ad accompagnarla a fare la spesa.
Gli anni trascorsi non hanno potuto cancellare il dolore per la scomparsa del caro, unito al rammarico di un affetto quasi troncato sul nascere. Gino Bisso, infatti, aveva solo 20 anni quando il 13 ottobre del 1943, dopo poco più di un mese dall’armistizio della Seconda guerra mondiale, è stato ucciso nella zona del Buraccio. Freddato dai nazisti che, probabilmente, lo avevano preso per un partigiano.
«Era un militare – racconta Ilda, la sorella che ha voluto ricordare sul nostro giornale Gino, dopo 70 esatti dalla sua morte – eravamo in sei fratelli, io ero più piccola e Gino si prendeva cura di me. Purtroppo non ho potuto vivere assieme a mio fratello, i tedeschi me lo hanno portato via troppo presto». Un distacco tragico negli anni della guerra, che la signora elbana rivive con malinconia e con dolore, dopo una vita trascorsa senza il suo fratello.
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