La manifestazione
IL DIBATTITO DEL DOPO-REFERENDUM
FRONTE DEL NO Ora avanti con la vera sovracomunalità Il risultato referendario, al di là delle molteplici interpretazioni, a mio avviso ha dato due indicazioni precise: i cittadini di Suvereto, in...
FRONTE DEL NO
Ora avanti con la vera
sovracomunalità
Il risultato referendario, al di là delle molteplici interpretazioni, a mio avviso ha dato due indicazioni precise: i cittadini di Suvereto, in controtendenza con l'aria che si respira a livello nazionale di anti-politica e disinteresse per la cosa pubblica, hanno dimostrato una notevole educazione civica, andando ad esercitare in massa il diritto principe della democrazia, ossia il voto, e un forte attaccamento alle istituzioni, infatti la vittoria del no ha sancito la volontà di mantenimento del sindaco e del consiglio comunale.
A questo punto è necessario che la politica faccia tesoro di questa indicazione chiara venuta dalla urne, mettendo sul tavolo da subito una nuova idea di sovracomunalità che non deve avere carattere sussidiario e non passi da fantasiose fusioni, ma che sancisca collaborazioni tra Comuni non dettate da obblighi di legge o per beneficenza, ma da una matura consapevolezza che i Comuni della Val di Cornia, pur nelle loro peculiarità, fanno parte di un territorio omogeneo che necessita inevitabilmente una visione di insieme e una gestione unitaria, che vada dall'energie rinnovabili, al turismo alla piccola e media impresa.
Suvereto è un comune sano e chiamarlo piccolo è un eufemismo visto l'estensione territoriale, con grandi potenzialità, alcune già sfruttate e altre da lanciare, una fra tutte il termalismo.
La conferenza dei sindaci e l'ufficio di piano, alcune settimane fa pare abbiano dato parere favorevole alla variante urbanistica che permette l'avvio della discussione sulle Terme di Suvereto in località Bagnarello.
L'invito al sindaco è quello di dare un accelerata a questo procedimento portando quanto prima in consiglio comunale e nelle commissioni il progetto. Suvereto e i suoi cittadini hanno bisogno di economia reale per rilanciare il paese, e con questo voto hanno dimostrato la volontà di stare al fianco delle amministrazioni per mantenere la necessaria autonomia e potere decisionale che permette al nostro Comune di stare ai tavoli più importante da protagonista e non certo in maniera subordinata.
Giuliano Parodi
( capogruppo Ups)
FRONTE DEL SÌ
Non caduta di stile,
ma chiarezza e onestà
Rispondendo ai vari interventi apparsi sulla stampa, comincerei dalle "cadute di stile".
Penso che si inseriscano meglio in questa lista le affermazioni usate in piazza (lasciando per un attimo da parte le offese dirette) davanti a moltissime persone che ci sono luoghi che vanno ricondotti alla tipologia "del vino buono" e altre invece alla misera "vasca d'acqua"? Oppure che Venturina, dove lavorano centinaia di persone, dove ci sono uno dei più alti tassi di presenza di alloggi di edilizia popolare, sia ascrivibile a luogo di "speculazione edilizia e bruttura"? Oppure vogliamo riprendere alcune belle frasi degli esponenti del Comitato del no che inneggiavano a manganelli e ghigliottine? Vogliamo parlare di lettere anonime e scalate di rocche? Mi dispiace ma non accetto lezioni di stile da queste persone.
Gli ex sindaci mantengono ovviamente diritto di esprimere la loro opinione, ma farebbero meglio ad evitare di rinnegare scelte che loro stessi hanno proposto o condiviso, o di lasciarsi andare a certe affermazioni. Si esprime la propria opinione, ma non si alimenta lo scontro tra comunità o la divisione all'interno della stessa comunità. Personalmente non condivido un certo modo di fare politica, perché di questo si tratta. Preferisco costruire e unire e soprattutto essere chiara e onesta.
Quindi, per chiarezza e onestà, ribadisco che non c'è alcuna possibilità che si riparta dall'associazione di tutte le funzioni da parte del Comune di Campiglia con il Comune di Suvereto. Non per mancanza di solidarietà istituzionale, largamente praticata nel nostro operato, bensì nell'impossibilità gestionale di un carico simile da parte di un solo Comune.
Lo abbiamo detto ogni volta, ad ogni incontro il sindaco Pioli e io. Tornava forse utile non ascoltare nei mesi passati.
Non è affatto vero infine che molti Comuni hanno risolto con l'associazione delle funzioni i loro problemi. Non sta succedendo affatto, perché è una soluzione farraginosa, di appesantimento burocratico e che produce spesso maggiori costi.
Rossana Soffritti
(sindaco di Campiglia)
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