Sicurezza
«Quelli delle Ghiaie non sono più giardini»
Marini, Nurra e Burchielli all’attacco: erbacce, giochi vecchi e rugginosi, è tutto abbandonato
PORTOFERRAIO. I giardini delle Ghiaie versano in un completo stato di abbandono. Non possono più essere chiamati “giardini pubblici”. Lo dichiarano, in una interpellanza inviata al sindaco di Portoferraio Roberto Peria, i consiglieri di minoranza Roberto Marini, Riccardo Nurra e Carlo Burchielli.
I tre consiglieri sollecitano un immediato intervento di manutenzione da parte dell’amministrazione comunale.
«Nelle aiuole – scrivono nell’interpellanza - al posto dei fiori crescono le erbacce. Le siepi sono incolte e sotto di esse vi sono erbacce, foglie secche e cartacce. Per terra vi sono rami secchi ovunque. Insomma, un vero disastro. Cosa ancora più grave é che, proprio nella zona dei giochi dei bambini, si sono venute a creare diverse situazioni di pericolo».
Gli scivoli, le ruote girevoli, le altalene, le gabbie con le funi e così via sono vecchi e rugginosi.
Non solo. Il quadro elettrico ha lo sportello rotto, ci sono diverse grandi buche; e poi una botola per giorni é stata tenuta chiusa con una tanica; i tubi sono sconnessi. Lungo la recinzione della pista di pattinaggio si notano monconi rugginosi.
«Insomma – concludono i tre consiglieri - è una vergogna. I giardini delle Ghiaie sono il luogo di gioco per i nostri bambini, di relax per gli adulti e meta di centinaia di turisti, non ci possiamo permettere di tenerli in queste condizioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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